Ora abbiamo finalmente capito perché, nell'intervista bomba rilasciata a Oprah Winfrey, i Sussex abbiano scelto di far parlare solo Meghan Markle delle sue battaglie interiori, dei suoi pensieri suicidi, del suo bisogno di allontanarsi dall'ambiente tossico di corte. Il motivo è che il principe Harry aveva già in canna un momento tutto suo, nel primo episodio della docu-serie di cui è anche produttore per Apple Tv, The me you can't see.

Stessa interlocutrice - Oprah è collega producer di Harry e conduttrice di questo bel talk show sul benessere mentale - tema importante, segreti del passato confessati. Sono tantissimi anche i riferimenti a Lady Diana, una figura che rappresenta un vero giro di boa del principe Harry: la morte della mamma nel 1997 per lui è stato un momento lifechanging, che lo ha portato a cadere in una spirale di droga, alcol e ribellione.

Il talk show è molto bello e insieme al principe Harry ci saranno altre celeb come Lady Gaga (oltre che persone comuni, pronte a confessarsi con Oprah) a raccontare apertamente delle loro battaglie per l'equilibrio psicologico. Quindi sì, così come è giusto che Meghan Markle abbia parlato del suo aborto (pubblicando una lettera sul New York Times) o dei suoi pensieri suicidi, è importante che il dibattito sul mental health rimanga aperto il più possibile, per normalizzarlo, per abbattere lo stigma. Quello che ci chiediamo è: quanta sincerità c'è nelle azioni di Meghan e Harry, quanta necessità di ricostruire la propria immagine dopo l'uscita dalla royal family c'è nei passi che stanno facendo pubblicamente?

Ce lo chiediamo con grande curiosità, senza pregiudizi: fin dove arriva il marketing e dove si ferma la sensibilizzazione su temi così importanti? Volevamo vederci chiaro, proviamo a fare una riflessione insieme?

Cosa racconta il principe Harry nell'episodio di The me you can't see su Apple tv

Ha detto un sacco di cose. Ma veramente tante, e tutte molto d'impatto. Le parole che sono uscite fuori più spesso in questa lunga intervista intervallata da immagini con suo figlio Archie e persino da una seduta di terapia EMDR davanti alle telecamere sono verità e Lady Diana, ovviamente.

La mia famiglia mi ha sempre detto di stare al gioco, che tutto sarebbe stato più facile. Ma ho un sacco di mia madre, in me. Sento che sono fuori dal sistema, ma allo stesso tempo mi ci sento ancora bloccato dentro. L'unico modo per liberarti e rompere lo schema è dire la verità.

La verità il principe Harry l'aveva già confessata in un podcast, nel quale aveva detto che essere nel clan della regina Elisabetta è come "stare al The Truman show".

Ti sembra un'accusa pesante? Non è nulla a confronto di ciò che è uscito durante il primo episodio di The me you can't see. Il principe Harry ha detto che per lui Londra è un trigger, ovvero una sorta di super stimolazione di emozioni troppo intense da poterle sopportare. Quando è tornato per il funerale di suo nonno Filippo di Edimburgo è ripiombato nei ricordi del funerale di sua mamma, che sta cercando di accettare insieme alla sua morte con la terapia e il supporto di sua moglie Meghan Markle.

harry e meghan e il dibattito sul benessere mentalepinterest
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Il principe Harry è volato a Londra per il funerale del nonno, ma ha raccontato che è stato come riaprire una vecchia ferita ancora non rimarginata.
Non ho dubbi che mia madre sarebbe incredibilmente fiera di me. Sto vivendo la vita che avrebbe voluto vivere lei stessa. Non sarebbe solo orgogliosa, ma mi ha anche aiutato ad arrivare fin qui. E non ho mai sentito la sua presenza in modo così forte come in quest'ultimo anno.

Il principe Harry ha raccontato che è stata Meghan, all'inizio della loro relazione, a spingerlo a iniziare una terapia psicologica. Sono 4 anni che il principe Harry va dallo psicoterapeuta per "rimettere le cose insieme", anche se all'inizio è stato difficile. Si sentiva catapultato indietro a quando aveva 12 anni, inerme contro la stampa che bersagliava lui e la moglie e contro la famiglia reale che non ha accolto le loro richieste d'aiuto. Se Meghan Markle ha avuto pensieri suicidi durante la sua permanenza nella royal family, il principe Harry non ha più paura di chiamare i suoi limiti per nome: ansia, burnout, elaborazione del lutto. Tre cose che per anni ha cercato di zittire con alcol e droghe:

Una delle più grandi lezioni che ho imparato nella vita è che devi tornare nel passato e farci i conti, anche se sono situazioni pesanti. Bisogna essere in grado di processarle er poter guarire. Per me, la terapia ha funzionato in questo senso. Mi trovo a questo punto ora. La sensazione di essere intrappolato con la mia famiglia è... non c'erano opzioni per mollare. E quando ho deciso di farlo per me e la mia famiglia, mi è stato detto ancora una volta che non potevo.

Te l'avevamo detto che era un'intervista molto forte. Un po' il contraltare di quello che ha raccontato Meghan Markle nell'intervista a Oprah Winfrey. In tanti però si stanno chiedendo se questo sia il modo giusto. Se questo continuo rinvangare il passato sia una sorta di esplosione dopo anni di silenzio (e ci sta), un modo per sensibilizzare su un tema importante come il benessere mentale, oppure un tassello di marketing nel grande piano di conquista del mondo dei Sussex. Troppa esposizione fa bene al dibattito, oppure lo affossa?

Il dolore di William e Harry

In tanti ci tengono a ricordare che anche il principe William ha vissuto lo stesso lutto del fratello e, per quanto le loro strade siano diversissime e il primo sia un futuro re con determinati obblighi da seguire, il loro approccio alla morte della mamma è totalmente diverso. Proprio in queste settimane, con l'inchiesta che ha dato ragione a Charles Spencer e ai figli di Lady Diana, si è scoperto che la principessa di Galles è stata manipolata da un giornalista della BBC ai tempi dell'intervista bomba del 1992. Il principe William ha parlato parecchio di sua madre ultimamente, proprio come il fratello Harry, ma in un tono completamente diverso.

Il principe William e Kate Middleton sono dedicati alla causa della Corona, che un giorno sarà proprio dei Cambridge. Fanno quello che devono con grande discrezione, ma se c'è da parlare di benessere mentale non si tirano indietro. E William su Lady Diana parte esattamente dallo stesso assunto del fratello: stava male, aveva zero aiuti, la stampa l'ha bersagliata, è morta nella solitudine. In royal tour in Scozia si è aperto sul fatto che Balmoral per lui è un trigger esattamente com'è Londra per il principe Harry: è il castello nel quale si trovavano quando hanno saputo della morte della mamma.

il principe william,presto raggiunto da kate middleton, è in royal tour in scoziapinterest
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Il principe William è in Scozia per un royal tour ufficiale.

La sensazione è che il principe William stia vincendo - per così dire, anche se non è una gara - questa lotta intestina che mette al centro un dibattito necessario e non solo familiare e personale. Sia il principe Harry che William hanno buone intenzioni, questo è sicuro, solo che gli approcci sono agli antipodi. E gli interessi che hanno i Sussex nel riabilitare la loro immagine dopo l'addio alla royal family sono molto forti, troppo forti per non pensare che il continuo chiamare in causa Lady Diana sia senz'altro legato a emozioni personali, ma anche un po' una strumentalizzazione (probabilmente involontaria) di un'icona che ha contribuito a cambiare la narrazione del costume su disturbi alimentari, benessere mentale e depressione.

Il principe Harry è candido e sincero nella sua voglia di dire (finalmente!) come si sente, come ha trovato nella terapia la strada per farsi del bene. Starà scegliendo il modo giusto per sensibilizzare, mettendo sempre al centro i drammi familiari e non l'universalità del tema che in realtà interessa tutti? Sarà il tempo a darci una risposta.