Salmo si era chetato per un certo periodo, ma ora è tornato, con la carica di uno zombie e di un personaggio di Suburra, la serie tv uscita su Netflix il 22 febbraio 2019 e che ha qualcosa a che spartire con il nuovo video pubblicato dal rapper. In realtà quella non è l'unica serie tv/film da citare in causa, ma andiamo con ordine.
Cominciamo dalla notizia fresca-fresca: lunedì 4 marzo 2019 è uscito il nuovo video di Lunedì (appunto), canzone inserita nella tracklist di Playlist, l'album di Salmo uscito a novembre 2018. Il nuovo lavoro è un cortometraggio che delinea uno scenario distopico in cui tutto è stato annientato e i pochi sopravvissuti vagano disperati e smarriti.
Il protagonista di quei 4 minuti di fuoco e fiamme, e città deserte, è Alessandro Borghi, attore romano che puoi solo amare per i suoi ruoli che si destreggiano tra l'impegnato, come nel film Sulla mia pelle (su Stefano Cucchi), e il coatto ma simpatico, come il suo Aureliano Adami in Suburra. L'attore non è la prima volta che si diverte con il mondo della musica: prima del video di Lunedì aveva partecipato a quello di Questa stupida canzone d'amore dei Thegiornalisti di Tommaso Paradiso. Lì faceva l'uomo al bancone dopo una delusione d'amore e con un look uscito dagli anni 70.
Qui invece lo scenario è un po' diverso, e molto più post apocalittico. Una roba da zombie e da fan di The Walking Dead, la serie tv che li ha come protagonisti assoluti. Su questo c'è lo zampino di Salmo che ha regalato al lunedì uno degli immaginari più ottimisti possibili: un universo devastato in cui tutto è distrutto, non esiste più nessuno e i sopravvissuti sono lui e l'amichetto, Alessandro Borghi appunto. Qui ci fermiamo un attimo per dire grazie a Salmo: è sempre bello pensare che il Lunedì finisca così, ti dà quella carica positiva che ti svolta la serata.
Dietro il titolo Lunedì (e tutto quello che apparentemente evoca questo giorno della settimana) e questo scenario da zombie, però, c'è una riflessione diversa. Lunedì è stato il primo brano che Salmo ha scritto per il disco. Salmo in proposito ha detto "Era un periodo no, mi guardavo attorno e non capivo più chi fossero i miei amici, chi mi volesse bene davvero. Mi sentivo un po’ come John Travolta nei meme, perso". E infatti le parole della canzone descrivono bene quello stato d'animo.
Salmo, il video di Lunedì con Alessandro Borghi e il significato
Il video, inoltre, è stato girato a Nu Boyana, a Sofia in Bulgaria dove ogni anno si realizzano decine di film americani, come Hellboy, tutta la saga dei Mercenari, Thor e molti altri. Salmo a proposito del video di Lunedì ha detto:
"L’idea del video mi è venuta mentre scrivevo il testo della canzone. E mi sono ispirato a film come Io sono leggenda, Twin Peaks, 28 giorni dopo e anche Fight club. Insomma tutta roba per stomaci forti, e per chi adora gli horror".
Il frame sulla Londra deserta è una cit. da 28 giorni dopo. Poi compaiono anche Parigi, New York, Roma.
Alessandro Borghi sempre sul video ha detto:
"L’idea era quella di raccontare la storia dell’ultima persona rimasta sulla terra, in una New York chissà di quale anno, che cercava, costruendosi una sua routine, di sopravvivere. Abbiamo cominciato a camminare per raccontare la città, raccontare lo stato d’animo del personaggio e poi siamo passati a una fase abbastanza action… una colluttazione bella strutturata tra me e Maurizio".
Nelle scene c'è Alessandro Borghi che rappresenta il Bene e il Male, Salmo che recita le parti di se stesso smarrito nel nulla e senza una direzione e la scazzottata finale come per ogni film (zombie/horror) che si rispetti.
Come al solito Salmo, quando fa le cose, le fa in grande e ormai ci ha abituato a sperimentazioni a tutto campo. Se fai un piccolo riassunto, inanelli perle come in una collana di Audrey Hepburn: c'è stata quella volta in cui ha aperto il suo canale su Pornhub, quella in cui si è finto clochard a Milano per spoilerare il suo disco prima dell'uscita e quella in cui per primo ha lanciato un video su Netflix, Sparare alla luna. E questo al netto del suo concerto che è uno show dal minuto 0 al minuto 90 (cit.). 90MIN di applausi, as usual.











