Questo Festival di Sanremo 2019 per alcune potrebbe essere l'occasione per conoscere nuovi artisti sulla scena, come quel figo fotonico di Livio Cori che ha cantato con Nino D'Angelo, o come Rancore, rapper bomba di Roma che merita un ascolto seduta stante e che si è esibito con Daniele Silvestri in Argentovivo. Per altre, poi, potrebbe essere la consacrazione al mainstream di artisti che per anni hanno bazzicato nell'area dell'indie e hanno fatto andare in un brodo di giuggiole un sacco di fan. Nel parterre di concerti indie, s'intenda. E tra questi vale la pena parlare di Motta (Francesco Motta all'anagrafe), che a Sanremo 2019 ha portato Dov'è l'Italia e, last but not least, un'iniezione di romanticismo grazie al gossip succoso che lo vede già sposato con Carolina Crescentini. Piccolo intermezzo necessario per nutrire la nostra immensa curiosità: Motta, dai dicci la verità! Noi, nel frattempo, qualcosa che assomiglia a una fede l'abbiamo vista al tuo dito.
Motta, chi è il rocker di Sanremo 2019
Detto questo, facciamo un piccolo passo indietro, perché c'è anche chi potrebbe chiedere: chi è Motta? Motta è uno che nella musica ci bazzica da almeno 13 anni, se non di più e di esperienza, a diversi livelli, negli anni ne ha accumulata. Ha fatto il tecnico del suono, ha suonato come turnista per Nada, con cui farà il duetto per la quarta serata di Sanremo 2019, è stato il frontman dei Criminal Jokers (gruppo a cui, altra parentesi necessaria ma non richiesta, chi scrive è assai affezionata) e, infine, ha intrapreso la carriera da solista pubblicando come primo album La fine dei vent’anni, un lavoro che ha ottenuto grande successo di critica. Nel 2018 è uscito con il secondo disco Vivere o morire che gli è valso il Premio Tenco e grazie a cui è salito, ancora prima di questo festival, sul palco del Teatro Ariston. Si stava facendo solo le ossa per quello che sarebbe stato.
Forse anche per questo la sera del debutto a Sanremo 2019 sembrava avere tutto sotto controllo: spazi, pubblico, voce, emozioni, spostamenti sul palco. O forse perché ha il tipico atteggiamento del toscano che #ca**ogliene: ti fa ridere, non bada alla forma, dice le cose per quello che sono. Insomma ha l'atteggiamento scaciato ma serissimo di chi va dritto al dunque, pochi fronzoli, un chiodo di pelle in stile Lou Reed ai tempi di Transformer (artista che Motta ha nel cuore) e una t-shirt nera, anzi cinque, che sono le stesse che ha dichiarato alla fidanzata Carolina Crescentini quando si sono presentati, come ci ha tenuto a fare notare in diverse interviste. Altra nota di stile è quella sulle scarpe: ha parlato del suo debole incontrollato per gli stivaletti, un aspetto, ça va sans dire, che lo rende ancora più rock del rock.
Lui stesso, a proposito di rocker, su Instagram ha giocato con una foto sua e di Carolina Crescentini in cui sono spiccicati a Debbie Harry (dei Blondie) e Joey Ramone.
Motta, le sue canzoni d'amore. AWWW
Qui, nel caso in cui ti fossi innamorata della sua Dov'è l'Italia a Sanremo 2019 ti mettiamo le canzoni d'amore di Motta da recuperare e mettere nella tua playlist. Ce le ha fatte venire in mente lui stesso, perchè nel testo del brano a Sanremo ha mescolato la politica all'amore per poi specificare che amare è un atto politico: richiede di esporsi e prendere una posizione forte, responsabile, che non conosce scappatoie. Noi siamo d'accordo, e qui ci sono le sue canzoni.












