I nostri amori non sono mai stati amori analogici. Forse sono nati offline, in un bar o a una festa, ma sono cresciuti tra messaggi WhatsApp, botta e risposta di meme, link a canzoni su Spotify e like strategici su Instagram. È quasi impossibile separare il nostro modo di vivere le relazioni dall'uso degli strumenti tecnologici che fanno parte delle nostre vite (per quanto dicano che il 2026 sarà l'anno in cui ci proveremo). Dallo smartphone, in particolare, non ci allontaniamo mai, nemmeno quando dormiamo, è difficile pensare che non abbia un impatto sulle nostre vite di coppia. A valutarlo ci ha pensato Unobravo, servizio di psicologia online e Società Benefit con “Digital Love”, una ricerca che analizza l’impatto di smartphone, chat e comunicazione online sulla vita di coppia.

I risultati non mostrano una risposta univoca: il digitale non é un nemico accertato delle relazioni, ma nemmeno ci porta sempre a sentirci più vicini. «Non crea né distrugge l’amore da solo», spiegano da Unobravo, «il suo effetto sulle relazioni dipende soprattutto da come viene utilizzato e dalla consapevolezza con cui le coppie lo integrano nella quotidianità».



in che modo lo smartphone influenza la tua vita di coppiapinterest
Foto di Ira Avtukhova su Unsplash


Il terzo incomodo

L'ambito in cui lo smartphone ha maggior impatto è, verosimilmente, la comunicazione. Se da un lato ci consente di rimanere connessi in tempo reale e di accorciare le distanze, dall'altro finisce con l'interferire con l'interazione vis-à-vis. Sbirciare il telefono durante le conversazioni, anche importanti, con il partner sembra essere una prassi consolidata: solo circa il 18% degli intervistati dichiara di non aver mai sperimentato interruzioni di questo tipo. Come una sorta di terzo incomodo, l’uso del telefono mentre si trascorre del tempo insieme o si è nel bel mezzo di una chiacchierata, è ormai una prassi costante: oltre il 50% degli intervistati parla di interruzioni legate allo smartphone con una frequenza variabile, anche quando si è nel mezzo di un dialogo rilevante. Per quasi la metà degli intervistati (49%) l’uso di smartphone e chat influisce in maniera rilevante sulle conversazioni, mentre il 51% non percepisce necessariamente un peggioramento e per il 59% del campione, l’uso di smartphone e chat è raramente o mai motivo di discussione. Questo dato, secondo gli esperti di Unobravo, conferma come la tecnologia non agisca in modo uniforme, ma amplifichi dinamiche già presenti nella relazione.

Tuttavia emergono anche degli effetti considerati indubbiamente negativi. Quando il partner passa molto tempo sullo smartphone, il 60% del campione prova un senso di distanza emotiva e quasi il 46% accusa frustrazione. Quando nasce un conflitto, poi, l’uso del digitale spinge a rimandarlo o contribuisce a peggiorare la situazione secondo il 60% degli intervistati. Le conversazioni emotivamente difficili sono uno dei punti critici: due terzi del campione (75%) ritiene che online si creino più facilmente fraintendimenti e questo, nonostante quasi un intervistato su cinque (20%) percepisca le conversazioni dietro uno schermo come emotivamente più gestibili.

Amore offline

Secondo Unobravo, a fare la differenza sull'impatto della tecnologia nella vita di coppia, «sono confini, ascolto e consapevolezza, elementi fondamentali affinché la tecnologia supporti – e non ostacoli – l’intimità e la comunicazione di coppia». Nonostante la comunicazione digitale sia costante nelle nostre vite, più del 60% degli intervistati non si sente maggiormente connesso grazie a messaggi o chat, che sembrano costituire solo un surrogato degli incontri di persona. Dopo aver trascorso del tempo insieme utilizzando lo smartphone, una persona su 3 (35%) si sente più distante e solo poco più dell’ 1% si sente più vicino al partner. La presenza fisica continua a essere percepita come centrale nella costruzione del legame emotivo e, quando sorge un conflitto, il 67% degli intervistati preferisce gestire la cosa di persona.

Nonostante tutto questo, non è comune che nelle coppie si parlarli apertamente dell'impatto dell'uso dello smartphone quando si passa del tempo insieme. Non vengono stabilite regole e confini nell’uso del digitale e quasi il 60% dei rispondenti ammette di non aver mai affrontato il discorso con il proprio partner. Poco meno dell’11% dice di averci provato, ma senza successo. Eppure emerge chiara la necessità di andare in una direzione diversa: più di 2 intervistati su 3 (77%) ritiene che una gestione più consapevole del digitale potrebbe migliorare abbastanza o molto il benessere della coppia.