Gli appartenenti alla Gen Z non credono più nel "per sempre felici e contenti". E come biasimarli: sono la generazione dell'incertezza, della crisi climatica che ingombra il futuro, della precarietà lavorativa, delle crisi economiche. Ovvio che poi, anche quando si tratta di relazioni e di sesso, si trovano ad adottare un approccio disincantato e forse più pragmatico, senza perdere troppo tempo a fantasticare e vivendo nel presente. Una ricerca di Vice Media Group che ha esaminato 500 intervistati dal Regno Unito e dagli Stati Uniti (per lo più Gen Z e Millennial, con alcuni esponenti della Gen X per confronto), ha scoperto che solo un esponente su 10 della Gen Z afferma di essere «pronto ad impegnarsi a lungo termine».

Ci sarà chi dirà che i giovani i non credono più a niente e che non vogliono prendersi responsabilità nemmeno a livello personale e relazionale. Ma qui stiamo parlando della generazione che è tornata a manifestare in piazza contro il Climate Change, per i diritti civili, contro il razzismo e a favore dell'amore Lgbt+. Davvero è un problema di impegno? Forse il punto è piuttosto l'incertezza sul futuro tra relazioni a distanza, pandemie che ci costringono in casa e continui cambiamenti inaspettati. «I ragazzi della Gen Z si rendono conto che possono avere partner diversi in momenti diversi della loro vita che possono soddisfare esigenze diverse», ha dichiarato alla BBC Julie Arbit, vicepresidente senior di Vice Media Group, «Sono più concentrati su se stessi e non per egoismo. Sanno di essere responsabili del proprio successo e della propria felicità e che devono prendersi cura di loro stessi prima degli altri». Questo implica anche raggiungere una stabilità economica, cosa che oggi richiede molto più tempo rispetto al passato.

la gen z sta cambiano il modo di intendere le relazioni e il sessopinterest
ISABEL INFANTES//Getty Images
Due ragazzi si baciano a una manifestazione

A questo, però, si aggiunge anche una certa tendenza a mettere in dubbio il concetto stesso di relazione. C'è più fluidità, più interesse nel prendere in considerazione diverse tipologie di rapporti e standard più alti, anche per il sesso. Se ti va, puoi sperimentare, se non ti va puoi sempre dire di no e in passato non era sempre così scontato. «Sembra che l'ultima generazione di nativi digitali stia riscrivendo le regole che la società ha stabilito tempo fa», spiega infatti a GQ Christoph Kraemer, Managing Director della piattaforma online per incontri Ashley Madison, «I ragazzi che appartengono alla Generazione Z sono molto più pratici e concreti di quanto possiamo immaginare».

Quindi non è solo questione di essere meno romantici è anche la consapevolezza che una relazione, sessuale o sentimentale, dovrebbe renderti più felice, altrimenti forse il gioco non vale la candela. Stephanie Coontz, direttrice dell'organizzazione statunitense Council on Contemporary Families racconta alla BBC che quando, negli anni 60, chiedeva alle donne perché avessero deciso di sposarsi, queste «sembravano sbalordite... e dicevano: "Era arrivato il momento"». «All'epoca c'era la sensazione che il matrimonio fosse qualcosa che facevi per entrare nella vita adulta. Ora è il contrario», spiega. Forse i ragazzi di oggi sono troppo stressati per stabilizzarsi, forse hanno cose più grosse che li opprimono, si prendono molto sul serio e hanno paura del futuro. O forse sanno che, se alla fine si vorranno impegnare nonostante tutto, sarà solo perché ne varrà davvero la pena. E questo, allora, non cambierebbe forse le cose e li renderebbe, a conti fatti, i più romantici di tutti?