Hai sentito parlare della greysexuality, che tradotta letteralmente potrebbe essere la "sessualità della zona grigia"? Bene, mettiti comoda, perché il tema dell'attrazione sessuale e, più in generale della sessualità, si amplia e con le sue molteplici sfumature, che vanno oltre il bianco e il nero, si fa più complesso. Questo, però, ti aiuta a capire meglio il mondo delle relazioni in cui sei immersa. Gli ultimi anni, infatti, ci stanno facendo capire che non abbiamo necessariamente bisogno delle etichette in amore e nel sesso e che la libertà di potere essere chi si vuole va di pari passo con il loro abbattimento. Il futuro della sessualità è non binario ed è costellato di termini nuovi che aiutano ad allargare gli orizzonti e a fare comprendere, con le parole giuste, che esiste altro oltre i confini che ci siamo dati. Sai cosa significa essere autossessuali o cosa vuol dire definirsi asessuali? O semplicemente cosa si intende con cisgender eterosessuale o con agender? Noi di Cosmo abbiamo già un glossario a cui puoi fare riferimento e adesso aggiungiamo un nuovo termine, la greysexuality.
La greysexuality, che cos'è e la differenza tra libido e attrazione sessuale
Nella definizione data da Healthline si definiscono greysexual "Le persone che sperimentano l'attrazione sessuale molto raramente o con un'intensità molto bassa". Per capire bene cosa si intende, bisogna fare le corrette distinzioni tra la libido e l'attrazione sessuale. Con 'libido' si intende il bisogno di fare sesso per un proprio appagamento sessuale, che può essere indipendente dall'oggetto del desiderio. Per farti un esempio con un'immagine chiara, è come quando senti prurito e hai voglia di grattarti. È un istinto slegato dalla persona con cui hai una relazione. L'attrazione sessuale ha un altro significato: è connessa a chi specificatamente hai accanto, per cui puoi avere o meno un desiderio sessuale. Chi è greysexual potrebbe avere una forte libido, ma un'attrazione sessuale bassa, o comunque altalenante. Non significa che non ci sia un sentimento forte alla base e che il rapporto non sia d'amore. A questo si unisce un disclaimer importante: la greysexuality, così come l'asessualità, non è connessa a traumi passati o al rifiuto di un rapporto romantico, semplicemente rende più grigia la zona di valore del sesso e distacca nettamente l'attrazione fisica esagerata dal sentimento che lega le persone. Non esistono le coincidenze bi-univoche fare sesso<->amore, non fare sesso<->no amore, ma il territorio dell'amore acquisisce nuove sfumature, quelle appunto del grigio, che si interpongono tra il nero e il bianco, ovvero gli standard a cui fino a oggi abbiamo allineato gli orientamenti sessuali.
Semplicemente per i greysexual il desiderio sessuale per l'altro non è un perno fondamentale della relazione: andare a letto insieme potrebbe essere una possibilità come no, ne riconoscono l'importanza, ma non attribuiscono a questo elemento un valore fondamentale, che significa che fare meno sesso non mette in discussione la storia d'amore né il sentimento. La risposta alla classica domanda, che qualcuno potrebbe porsi, "Ma senza sesso ci può essere amore?", sarebbe "Certo, e senza dubbio".
A causa di queste nuove sfumature di grigio non sempre è facile che i greysexual si sentano capiti e molto spesso il fraintendimento in cui incappano è quello dell'associazione mancanza di sesso con mancanza di sentimento. Cosmopolitan UK ha chiesto alla psicoterapeuta Jane Czyzselska una riflessione che aiutasse a capire meglio:
"In un contesto cis-eteronormativo e omo-normativo, in cui le persone sono spesso definite da una preferenza sessuale binaria marcata e specifica, essere greysexual può sembrare scoraggiante, se non si è connessi a una comunità in cui ci sono altri greysexuals. Può essere difficile, sia nella cultura queer che in quella più ampia, accettare con fiducia una sessualità che riconosce il desiderio in modo diverso"
La greysexuality, l'attrazione sessuale non è l'unica forma di attrazione
Nella greysexuality si sperimentano altre forme di attrazione perché quella sessuale non è l'unica: c'è quella romantica, quella estetica, quella platonica, quella emotiva, l'attrazione mentale. Questo non vuol dire che i greysexual non facciano sesso o non ne godano, anzi. L'universo è molto più sfumato e senza confini prestabiliti o già contemplati: il sesso può non essere connesso all'attrazione fisica, puoi essere attratto sessualmente ma non avere rapporti fisici, si può essere indifferenti al sesso, sia perché non lo si ama sia perché non lo si ritiene molto importante, e si può mostrare affetto ma non volere un contatto. Non si esclude, inoltre, che nel corso della vita si cambi orientamento e si fluttui tra tutte queste possibilità. La psicoterapeuta Jane Czyzselska in proposito ha detto:
"Cambiamo per tutta la vita. Dalle nostre cellule e corpi alle nostre identità e desideri. Potremmo iniziare sapendo o sentendo che siamo gay o lesbiche e identificarci in binari. Poi, dopo qualche tempo, ci potremmo rendere conto che queste etichette o identità non vanno più bene per noi. A quel punto abbiamo bisogno di ripensare, di ricalibrare e di chiederci: 'Chi sono io adesso? Che cosa mi piace e non mi piace in questo momento? Gli altri potrebbero avere difficoltà a seguire questo tipo di flusso, ma ricordati: nessuno dovrebbe dirti chi dovresti essere o chi sei".












