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I capi e gli accessori Chanel che hanno scritto la storia della moda

Una rassegna delle creazioni più iconiche di Mademoiselle Gabrielle

Di Paola Palazzo

C'è stato un tempo in cui i corpi delle donne erano strizzati in rigidi corsetti e nascosti sotto gonne lunghe e ingombranti che rendevano impacciata qualsiasi movenza. Poi c'è stata Coco Chanel, creatrice di moda visionaria e lungimirante il cui nome resta indissolubilmente legato ai concetti di libertà ed emancipazione. Ha stravolto le regole del guardaroba femminile di inizio Novecento ideando capi e accessori per donne dinamiche, attive e lavoratrici: "rubò" alcuni elementi dal guardaroba maschile, come giacche e pantaloni, per rimodellarli sulla silhouette femminile; accorciò fino al ginocchio gli orli di abiti e gonne e introdusse il jersey; eliminò qualsiasi elemento superfluo per disegnare un guardaroba comodo, pratico ma al contempo sofisticato perché come lei stessa disse: «L'eleganza è ridurre il tutto alla più chic, costosa, raffinata povertà». Non stupisce quindi che il suo stile abbia attraversato indenne decenni di storia della moda, senza mai perdere di attualità. Inoltre, ancora oggi alcuni pezzi ideati dalla stilista sono tra i capi e accessori più desiderati al mondo e ogni anno la Maison li ripropone con rivisitazioni contemporanee che ne conservano i tratti distintivi. Di seguito si scopre la storia delle creazioni più iconiche di Mademoiselle che hanno riscritto il dress code femminile.


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Capi e accessori iconici di Chanel: il tubino nero

original caption coco chanels famous little black dress, a short evening dress of black pleated silk chiffon with bootlace straps and a gauze jacket, being shown at the auction of miss chanels creations and sold for 1,500 pounds $3,000 at christies sale rooms 122 the collection of garments and jewelry reached the total of 68,655 pounds $138,000
Bettmann//Getty Images

Battezzato con il nome di Petite robe noir (in inglese: Little black dress), viene introdotto per la prima volta nel 1926 con la creazione del modello #817: un vestito longuette a maniche lunghe, senza pizzi ne merletti e rigorosamente nero, colore che fino ad allora è stato unicamente associato al lutto. Così rivoluzionario nella sua essenzialità che i giornali dell'epoca lo paragonano alla Model T, la prima automobile prodotta in serie da Henry Ford. Da quel momento il LBD entra nella storia per non uscirne mai più, diventando oggetto di infinite reinterpretazioni, come l'iconico tubino nero che Hubert de Givenchy creò per Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany.

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Capi e accessori iconici di Chanel: lo slingback bicolore

a fashion model wearing chanel winter fashions, including a fur trimmed coat venue, in london, england, 30th july 1963 photo by evening standardhulton archivegetty images
Evening Standard//Getty Images

Alte ma non troppo, comode per essere indossate tutto il giorno. Le slingback Chanel nascono nel 1957, circa tre anni dopo il lancio ufficiale di un'altra indelebile creazione: la giacca in tweed. Caratterizzate da un discreto tacco squadrato, sono legate al piede da un cinturino che avvolge il tallone. Oggi sono un classico sottoposto a continue rivisitazioni da parte di molti brand di calzature, compresa la Maison Chanel. Resta però imbattibile il modello ideato da Gabrielle che nel tempo è stato rinnovato nella silhouette, ma conserva ancora l'emblematico two tone: perfetto contrasto tra il colore beige della tomaia in pelle e la punta di grosgrain nero a prova di graffi.

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Capi e accessori iconici di Chanel: il tailleur in tweed

coco chanel's appartment, rue cambon in paris
Getty Images

Modemoiselle Gabrielle conosce il tweed, robusto tessuto scozzese, verso la fine degli Anni '20 grazie al suo amante dell'epoca, il duca di Westminster. Le sue tenute da caccia diventeranno la principale fonte d'ispirazione per la progettazione del celebre tailleur, costituito da una giacca senza colletto e da una gonna longuette coordinata. Per realizzare il completo Chanel mischia la lana e la seta al fine di ottenere capi resistenti e durevoli, ma al contempo leggeri e comodi per adattarsi ai movimenti del corpo. Le rivisitazioni più estrose di questo classico del guardaroba femminile si devono a Karl Lagerfeld che più volte rinnoverà il tailleur in tweed, adattandolo ai gusti della contemporaneità.

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Capi e accessori iconici di Chanel: la borsa 2.55

a group of women standing on a sidewalk
Getty Images

«Stanca di portare la mia borsa a mano e di perderla, ci aggiunsi un cinturino e la misi a tracolla». Così nasce Chanel 2.55, il cui nome indica mese e anno della sua creazione. È rivestita di pelle martellata a formare i classici rombi ispirati al mondo equestre. Il caratteristico cinturino, invece, richiama la catena che Coco usa per rifinire gli orli delle giacche in tweed. L'attenzione per i piccoli dettagli si riconosce anche dalle sette tasche, di cui una esterna soprannominata "il sorriso della Monna Lisa" per la sua forma arrotondata.

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Capi e accessori iconici di Chanel: la maglia a righe marinière

maglia a righe, coco chanel
Getty Images

Da divisa dei marinai a essenziale del guardaroba femminile. La maglia a righe viene proposta per la prima volta nel 1913, quando Chanel decide di trasformare delle semplici fasce bicolore bianche e blu nel pattern più chic dei look balneari. Il successo su larga scala del top breton (o marinière) viene consacrato dalle dive degli Anni '50 e '60 come Marylin Monroe, Audrey Hepburn e Brigitte Bardot. Nei decenni successivi la maglia a righe si sottopone all'estro dei più grandi stilisti, come Jean Paul Gaultier che costruirà sul motivo alla marinara una parte determinante del suo heritage.