Come da tradizione, anche quest'anno la settimana di Sanremo è cominciata per le strade della città, a pochi passi dal Teatro Ariston. A inaugurarla, al solito, è stata la parata dei 30 big in gara: un momento di grande emozione, che oltre a presentare gli artisti anticipa spesso le tendenze che scandiranno le serate successive. Dalla cravatta di Mara Sattei alle scarpe bicolor di Ditonellapiaga, stando a quanto visto sull'Eni carpet (così rinominato dopo essere stato a lungo chiamato green) quella che ci attende si preannuncia un'edizione all'insegna dei particolari. Ecco perché.

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Moda 2026, tutto sui look dei big di Sanremo sull'Eni carpet

La prima cosa che viene in mente, guardando le mise indossate sull'Eni carpet dai big in gara a Sanremo, è che gli uomini punteranno su un grande classico: il total black. Leo Gassman, LDA, Aka7even e Fedez sono solo alcuni degli artisti ad aver scelto dei semplici completi scuri. Allo stesso tempo, qualcuno si è allontanato dall'eleganza canonica per abbracciare un'estetica autentica e personale: sempre in nero, come Nayt con il suo maglione a mezza zip, ma non solo, come Sayf, arrivato con una maxi pelliccia che rimanda al suo lato rap e, sotto, una camicia aperta sulla t-shirt. Una combinazione, escludendo il cappotto, scelta anche da Enrico Nigiotti. E ancora, quella del rosa si conferma la palette maschile dell’anno: lo dimostrano Tredici Pietro, in denim jumpsuit prugna, ed Ermal Meta, in una lucente blusa satinata color peonia.

Dal punto di vista dei colori, anche per le donne i grandi classici restano una certezza: Elettra Lamborghini è una diva d'altri tempi con un lungo abito nero, così come Arisa in bianco. «Total white» è la parola chiave anche delle prime mise indossate dalle Bambole di pezza, composte da pantaloni a vita bassissima, reggiseni a vista e altri codici estetici tipici degli anni Duemila.

A suggerire che in quest’edizione di Sanremo saranno i dettagli a fare davvero la differenza sono però moltissimi altri elementi: le scintillanti e preziose collane sfoggiate da Levante o Luchè sopra il dolcevita, la cravatta che Mara Sattei ha annodato come fosse una sciarpa per dare un tocco dinamico (e inaspettato) al suo cappotto strutturato, gli immancabili occhiali da sole oversize di Dargen D’Amico e le scarpe bicolor, l'una nera e l'altra bianca, per rimanere in tema, di Ditonellapiaga.

Il premio per l'accessorio più simpatico e originale, infine, va a Fulminacci. Vestito di tutto punto, come uno scolaretto, con cardigan, camicia e cravatta, il cantante di "Stupida Fortuna" si è presentato sul carpet con in mano un cartellino con scritto il suo nome, un po' come quelli che gli insegnanti chiedevano di esporre sul banco i primi giorni di scuola per riconoscerci. Per ricordarci che il segreto è nei dettagli, ma soprattutto di non prendersi mai troppo sul serio.

La moda must-have secondo Cosmopolitan