La pelle che risplende al sole, il luccichio magnetico delle onde, la brezza che soffia leggera. E poi i tramonti sul mare, le risate, le cene in terrazza e i concerti sotto cassa; notti magiche, da ballare fino all’alba. Attimi di straordinaria spensieratezza, luce e magia: la vera essenza dell’estate, che Mango ha scelto di celebrare con la sua ultima collezione. Intitolata Summer Reverie, si compone di abiti lunghi, gonne lucenti e costumi magnetici perfetti per attraversare la stagione con uno stile al contempo fluido ed elegante, ipnotico e nonchalant. Per l’occasione, il noto marchio spagnolo ha collaborato con la giovane designer anglo-indiana Supriya Lele. Un’iniziativa che conferma l’impegno di Mango nel sostenere i giovani talenti: inaugura, non a caso, la prima pagina del progetto Mango Collective, nato come piattaforma volta a dar spazio e voce ai designer di nicchia che si preparano a riscrivere le regole della moda.
Tra i finalisti del Premio LVMH del 2020 – l’edizione annullata a causa della pandemia e conclusasi con la decisione di dividere il premio tra i candidati alla vittoria –, Lele ha fondato il suo brand omonimo nel 2016, distinguendosi per una visione unica e riconoscibile, data da una spontanea combinazione di tradizione e contemporaneità: la stessa che si ritrova nella collezione realizzata per Mango. Segue la sua intervista per Cosmopolitan, su processo creativo, summer essentials e consigli per chi sogna di intraprendere la sua stessa strada.
Questa è la tua prima collaborazione con Mango. Cosa ti ha entusiasmato di questa opportunità?
«Sono davvero entusiasta di far parte di questa collaborazione! Avere la possibilità di creare una collezione e presentarla su scala globale è stato incredibile. È stato anche meraviglioso poter lavorare così da vicino e in modo creativo con il team di Mango».
Quali sono stati gli aspetti più gratificanti del processo?
«L’intero processo è stato estremamente gratificante, dall’inizio alla fine. Forse il momento più bello finora è stato finalizzare la collezione insieme al team. Eravamo tutti orgogliosi dei mesi di lavoro che avevamo dedicato alla sua realizzazione: è un momento che non dimenticherò. Credo comunque che, in assoluto, la parte più gratificante sarà sempre vedere qualcuno indossare e interpretare uno dei capi della collezione, una volta lanciata».
Tre aggettivi per descrivere la collezione.
«Femminile, fluida e sensuale».
Chi ti immagini indossarla?
«Tutti! Penso che nella collezione ci siano capi adatti a ogni età e a ogni tipo di corpo: per me è fondamentale disegnare pensando a tutte le fasi della vita, creando pezzi che possano accompagnarti anno dopo anno, e non solo per una stagione. Inoltre, immagino facilmente queste creazioni indossate sia in spiaggia, sotto il sole, sia in città!».
Quali sono i tuoi capi preferiti e come li indosseresti?
«Amo ogni singolo pezzo della collezione, sarebbe difficile sceglierne solo alcuni! Però ho un debole per i costumi…! Penso che la versatilità dei capi li renda perfetti da interpretare in tanti modi: dal giorno alla sera, dalla spiaggia alla cena, dalla città alle vacanze estive».
Quali capi non dovrebbero mai mancare nell'armadio per l'estate?
«Ottimi costumi da bagno, abiti facili da indossare e capi coordinati che valorizzino la figura e siano versatili».
Qual è il tuo approccio all'abbigliamento in questa stagione? Hai delle regole?
«Non ho assolutamente regole per il modo di vestire in estate. Credo sia importante sentirsi a proprio agio e sexy, qualunque cosa significhi per ciascuno di noi… Personalmente adoro mixare capi casual con costumi da bagno e strati leggeri e trasparenti – qualcosa che mi accompagni dalla spiaggia alla cena!».
Cosa non manca mai nella tua borsa da spiaggia?
«Protezione solare, un buon libro, occhiali da sole e qualche capo leggero da mettere sopra – magari una camicia, una canotta o una gonna trasparente».
Cosa rende, secondo te, le tue creazioni uniche?
«Credo che la vestibilità sia un elemento chiave del mio brand: capire davvero le forme del corpo femminile e assicurarmi che i tessuti cadano con eleganza, nei punti giusti. È un aspetto a cui ho sempre prestato molta attenzione nel corso degli anni e proprio questo è uno dei tratti distintivi per cui il mio marchio è riconosciuto».
In che modo le tue origini indiane influenzano la tua creatività?
«Moltissimo, dal drappeggio e dalla costruzione tecnica di ogni capo ai tessuti che scelgo e ai colori che mi ispirano. Hanno guidato anche la creazione degli accessori di questa collezione, come la cintura e l’anello per le dita dei piedi, che ho adorato disegnare insieme al team».
Qual è stato il tuo percorso? Hai sempre saputo di voler diventare una fashion designer?
«Mi sono laureata al Royal College of Art, nel corso di moda del MA, e da lì sono stata selezionata da Fashion East. Tutto è partito da lì… Prima del master avevo già lavorato un po’ nel settore, in ruoli diversi. Ho sempre saputo di essere una persona creativa e volevo esplorare varie strade prima di capire che la moda era davvero quella giusta per me. Fin da piccola ero affascinata dai vestiti, quindi alla fine è stato naturale trasformare questa passione in una carriera».
Un consiglio per chi sogna di intraprendere il tuo stesso percorso.
«Rimanete fedeli alla vostra visione e a voi stessi!»
E ora, cosa c'è nel tuo futuro?
«Sono così emozionata per il lancio della collezione! In questo momento è il mio focus, perché rappresenta una tappa importante nel mio percorso. E poi ci sono anche sviluppi molto interessanti in arrivo per il mio brand, Supriya Lele... quindi restate sintonizzati!».






















