Nonostante gran parte dello spazio fosse occupato da macchinari e altri strumenti utili alla produzione, passare la giornata da Avant Toi, presso l’azienda situata sulle colline di Genova, è stato come sentirsi a casa. Dopotutto, quella del brand, che in una mattinata d’inizio autunno ha aperto le porte del proprio quartier generale per celebrare il 30esimo anniversario, è una storia di famiglia. Fondato nel 1994, Avant Toi è il proseguimento di un viaggio cominciato molto tempo prima, a metà degli Anni ’50, quando la passione e l’intuizione di Lia Gambetta hanno dato vita all’azienda Liapull Cashmere: a una generazione di distanza, l’eredità è stata raccolta dai figli, Fiorella e Mirko Ghignone, che hanno di recente accolto in azienda anche Giulia, nipote di Lia, e che soprattutto continuano ad affidarsi alle sapienti mani di artigiane e collaboratrici storiche senza dimenticare di tramandare il proprio savoir-faire a chi vi succederà. Di tradizione, di creatività e d’innovazione si nutre, non a caso, ogni creazione Avant Toi: noto per gli ipnotici quadrelli in cashmere e, in generale, per la lavorazione dei filati naturali, il brand si distingue per le sue proposte uniche e riconoscibili, caratterizzate da uno stile timeless e un profondo legame con il mondo dell’arte che specialmente nell'utilizzo del colore. Di qui il claim Art to Wear scelto per riassumere la ragion d’essere del brand, di cui durante la giornata a porte aperte indetta per l’anniversario del marchio ha dato dimostrazione una live performance di action painting eseguita da Mirko Ghignone e di cui è un perfetto esempio anche la nuova collezione autunno inverno 2024/2025 – un tripudio di stampe, tracce, impronte e disegni ispirati al mondo naturale. E così, in seguito a un tour aziendale scandito dagli stessi aneddoti, rituali, sogni e sorrisi che caratterizzano in genere solo i rapporti più familiari, Cosmopolitan ha parlato con Fiorella e Mirko Ghignone, CEO e Creative Director di Avant Toi, per tracciarne un ritratto fra ispirazioni, ricordi, sfide e progetti futuri.
Quali sono le ispirazioni della nuova collezione?
Mirko: «La nuova collezione primavera-estate 2025 di Avant Toi trae ispirazione dai materiali della Terra, come minerali, pietre preziose e tesori marini… Elementi che sono capaci di rivelare riflessi, rotture e crepe inaspettate, suggerendo un legame con pianeti lontani e realtà alternative, rappresentando oggetti di straordinario valore e meraviglia che racchiudono storie di incontri tra passato e futuro. Il contrasto tra massimalismo e minimalismo crea una collezione giocosa, con tendenze glossy e brillanti che si alternano a look grezzi sia nella scelta dei materiali che dei colori, offrendo una nuova esperienza tattile e visiva».
Tre aggettivi per descrivere lo stile Avant Toi.
M: «Originale, Unico, Innovativo».
Chi sono le donne e gli uomini che indossano Avant Toi?
M: «Il target di Avant Toi è una clientela sofisticata, anticonformista e dal gusto raffinato, composta da donne e uomini che vogliono esprimere la propria individualità attraverso capi unici e inconfondibili. Chi sceglie Avant Toi ama distinguersi con uno stile che unisce l'innovazione e la sperimentazione dei materiali e delle tecniche di lavorazione, senza mai compromettere eleganza e qualità artigianale. Sono persone che cercano autenticità, capaci di apprezzare il valore di ogni dettaglio e la storia che ogni capo racconta».
In che modo la città di Genova ha influenzato la storia e lo stile Avant Toi?
Fiorella: «Genova ha profondamente influenzato la storia e lo stile di Avant Toi, grazie alla sua ricca tradizione artigianale e alla sua lunga storia nella lavorazione del cashmere. Il legame con il mare, simbolo di libertà ed avventura, è un’altra eredità cruciale della nostra città portuale, e questo spirito ci ha ispirato ad esplorare nuove frontiere creative, rompendo le convenzioni della moda e abbracciando l’innovazione senza confini. Genova ci ha trasmesso una mentalità cosmopolita e audace, che si riflette nelle nostre collezioni, sempre pronte a sfidare le aspettative e a sperimentare con materiali e tecniche uniche».
Nel 2024 Avant Toi compie 30 anni: cosa è cambiato e cosa è rimasto uguale dal 1994?
F: «Avant Toi celebra trent'anni di creatività e innovazione, un percorso iniziato in un'epoca sicuramente ben diversa da quella attuale. In questi trent'anni, abbiamo assistito a trasformazioni profonde nel mondo della moda e della tecnologia, ma la nostra passione per l'artigianato e l'eccellenza è rimasta immutata. Le sfide sono state molteplici: dalla trasformazione tecnologica alla digitalizzazione e alla sostenibilità, ogni cambiamento ha richiesto adattamento e creatività. Tuttavia, abbiamo cercato di mantenere il nostro carattere distintivo, concentrandoci su un prodotto unico nel suo genere, e navigando tra le trasformazioni del settore con un approccio sempre orientato alla qualità e alla sperimentazione. Negli anni abbiamo ampliato il nostro orizzonte, abbracciando nuovi materiali e tecniche, ed evolvendo verso un total look, ma mantenendo invariata la nostra passione e il nostro impegno. Quest'anno è un omaggio al nostro viaggio e a chi ha sostenuto la nostra visione».
Quali sono stati gli aspetti sfidanti del portare avanti una produzione artigianale, mirata a realizzare capi one of a kind?
F: «Portare avanti una produzione artigianale mirata a realizzare capi unici, one-of-a-kind, è una sfida complessa e appassionante. Ogni pezzo richiede tempo, dedizione e un'estrema attenzione ai dettagli e soprattutto alla bellezza, il che rende difficile mantenere un equilibrio tra qualità, tempi di produzione e costi. La difficoltà maggiore è sicuramente riuscire a innovare continuamente, sperimentando con tecniche e materiali, senza mai compromettere l'artigianalità e l'unicità che definiscono il nostro marchio».
Durante il nostro tour in azienda avete raccontato di aver fondato un’accademia interna: come è organizzata e quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a intraprendere questa strada?
F: «Abbiamo sempre creduto che le persone siano il cuore pulsante della nostra azienda, e per questo motivo investiamo costantemente nella loro formazione. Fin dall'inizio, abbiamo affiancato giovani talenti alle nostre maestre magliaie, che lavorano con noi da decenni, per trasmettere il "saper fare" che caratterizza il nostro marchio. Questo scambio intergenerazionale è fondamentale per mantenere viva la nostra tradizione artigianale e, allo stesso tempo, innovare. In questo cammino verso l’innovazione tecnologica, la formazione è stata anche un passaggio obbligato per insegnare l’uso dei macchinari da maglieria SHIMA, una tecnologia avanzata che nessuno sul territorio conosceva. Siamo ora nelle fasi preliminari per creare una vera e propria academy interna, con l’obiettivo di far crescere le nostre persone in modo completo. Oltre all'artigianato, vogliamo formare i nostri collaboratori in aree trasversali, come le soft skills e altri argomenti utili per il loro sviluppo personale e professionale, valorizzando il talento e l’impegno di ciascuno».
Un consiglio per i giovani che sognano di lavorare nella moda.
F: «Il mio consiglio per i giovani che aspirano a lavorare nella moda è di non dimenticare l'importanza del "saper fare" e della qualità artigianale, valori che definiscono il Made in Italy. In un'epoca dominata dalla produzione di massa, riscoprire le competenze manuali è fondamentale. Tutti vogliono essere stilisti, ma la moda ha bisogno anche di artigiani, persone che sanno cucire, ricamare, tingere, e lavorare i tessuti con passione e maestria. Le nuove generazioni non devono abbandonare questa tradizione, ma innovarla. Innovazione e artigianato devono andare di pari passo per continuare a creare capi di valore autentico».
















