Per gli aperitivi serali e i meeting di lavoro, ma anche per le cene a lume di candela e le passeggiate in città, i pantaloni palazzo sono sempre una scelta vincente che permette di creare infinite composizioni stilistiche, da adattare a qualsivoglia occasione. Dotati di una innata allure sofisticata, danno il meglio di sé quando vengono accostati a delle classiche scarpe con tacco, ma si prestano ai contesti meno formali se combinati con accessori dal mood rilassato, come un paio di sneakers. E poi non conoscono stagione: se in estate si rivestono di tessuti svolazzanti e cromie vitaminiche, in inverno tornano con texture più corpose e sono macchiate da palette che richiamano le calde e intense sfumature della terra. Tra gli esempi più recenti, emergono i pantaloni palazzo color tabacco sfoggiati da Belén Rodríguez in un carosello di immagini condiviso sui social.
Moda inverno 2023, i pantaloni palazzo di Belén sono chic
«En la ciudad», che in italiano vuol dire "in città", scrive Belén Rodríguez in uno dei suoi ultimi post pubblicati su Instagram, in cui mostra la mise scelta in occasione di una giornata passata in giro per Milano, tra impegni di lavoro e tempo libero. A catalizzare l'attenzione sono soprattutto un paio di pantaloni palazzo firmati Hinnominate, brand fondato dall'ex conduttrice de Le Iene insieme ai fratelli Jeremias e Cecilia Rodríguez. Declinati nella tonalità Cognac, un marrone intenso e caldo simile al tabacco, i pantaloni presentano una silhouette a vita alta che scende dritta fino a superare la linea delle caviglie.
Per valorizzare il taglio elegante del modello, la showgirl e imprenditrice argentina ha puntato su un paio di lucenti scarpe a punta nere con tacco, mentre la parte superiore dell'ensemble segue la tendenza del layering: un maglione beige è sovrapposto a una blusa in nuance crema, il tutto completato da una giacca scamosciata color cammello. Il tocco finale è dato da una borsa in pelle nera di Moschino, i cui manici marroni creano una continuità cromatica con il resto del look.












