Barbie è arrivata a Milano. Dopo aver girato il mondo, il tour promozionale sul film di Greta Gerwig ha fatto tappa anche nel Belpaese, più precisamente nel capoluogo lombardo, dove è stato proiettato in anteprima al Cinema Anteo CityLife (dal 20 luglio sarà disponibile in tutte le sale). Grande assente Margot Robbie che nella pellicola veste i panni della celebre bambola Mattel: sarà colpa del maxi sciopero di Hollywood? O forse è più probabile che la presenza dell'attrice alla premiere italiana non fosse prevista. In ogni caso, la prima meneghina si è riempita di numerosi ospiti vip come Annalisa, Rose Villain, Noemi Brando, Nilufar Addati e Michele Bravi. Sul pink carpet dell'evento è comparsa anche Valentina Ferragni che per l'occasione ha messo da parte il rosa, sfoggiando un vestito corto total white dall'allure romantica.
Tutto sul vestito corto di Valentina Ferragni alla premiere italiana di Barbie
Come è accaduto per le altre tappe, anche il photocall milanese per la prima di Barbie è stato un trionfo di look rosa, colore simbolo della bambola più famosa al mondo. Ecco perché il mini abito bianco con cui Valentina Ferragni si è presentata all'evento non è passato inosservato e ha lasciato tutti piacevolmente sorpresi. Nello specifico, Uali ha indossato una romantica creazione di Leslie Amon, fashion designer di origini svizzere ed egiziane specializzata per lo più in collezioni swimwear di fascia alta.
Il vestito corto scelto dall'influencer prende il nome di "Sirene" ed è caratterizzato da una voluminosa gonna in tulle e un bustino in raso dalla scollatura profonda. Una serie di stringe avvolgono il décolleté e si incrociano sul retro, lasciando le spalle scoperte. Per abbinare il suo abito, Valentina Ferragni ha scelto una mini bag lilla firmata Bottega Veneta: si tratta dell'inconfondibile Candie Jodie a forma di mezzaluna, realizzata in pelle intrecciata e caratterizzata da un nodo sul manico. Infine, l'ensemble è completato da un paio di sandali con tacco argentati, impreziositi da dettagli sparkling.












