Rihanna è la regina del Met Gala, punto. A ricordarlo, aumentando il desiderio condiviso di scoprire se la cantante avrebbe partecipato all’inaugurazione della retrospettiva allestita «in onore di Karl» – e, in tal caso, cosa avrebbe indossato, sono stati un paio di occhiali da sole e una pelliccia di Chanel del 1994 con cui è stata avvistata a New York e quando non era «nemmeno lunedì», citando il titolo del post in cui ha svelato al mondo il primo indizio. A dimostrarlo, il lunghissimo e voluminoso completo ricoperto di camelie bianche che ha illuminato il tappeto rosso.
Rihanna è arrivata al Metropolitan Museum di New York con circa tre ore di ritardo. Mano nella mano con il compagno Asap Rocky, con il suo romantico abito Valentino Haute Couture l’eroina delle Barbados ha raccontato la passione di Lagerfeld per gli abiti da sposa di colore bianco: basta guardare le collezioni iconiche per immaginare come il designer amasse concludere le sue promenade con creazioni candide ed eteree. Anche le 30 grandi camelie che ricoprivano completamente il soprabito con cappuccio celavano un importante significato: in quanti sapevano che rappresentano il fiore simbolo di Chanel?
Met Gala, l'abito di Rihanna è il vestito bianco che ha vinto tutto
Ma chi conosce Rihanna lo sa: attualmente incinta del secondogenito, la cantante di “Love On The Brain” e “Work” non poteva perdere l’occasione di celebrare i corpi delle donne in dolce attesa, continuando a riscrivere le regole della moda premaman come durante la prima gravidanza. Di qui la scelta di svelare un sinuoso abito sottoveste con dettaglio boutonnière dalle spalline sottili sotto il soprabito con cappuccio. Preziosissimi orecchini a fiore illuminavano lo slip dress in totale tendenza bouquet insieme a un tripudio (di collane) di perle Cartier e a un rossetto rosso matte.













