Dopo sei giornate trascorse tra un tramonto sul Manhattan Bridge e il piano intermedio di grattacielo vista skyline (Dion Lee, ndr), l’attenzione della moda si sposta sul panorama che va dal London Eye al Big Ben e a Buckingham Palace. Nonostante il lutto nazionale per la morte della regina, la settimana della moda di Londra è pronta ad andare in scena. Non ci saranno party ed eventi ritenuti «non essenziali», ma i designer della capitale inglese hanno ottenuto il lascia passare per presentare le collezioni dedicate alla prossima stagione primavera estate 2023. Tornano i grandi nomi (Jonathan Anderson, Christopher Kane) e quelli che hanno riscritto le regole nel 2022 (Chet Lo, KNWLS, Nensi Dojaka, Karoline Vitto) ma, sopratutto, si preparano a catalizzare l’attenzione gli astri nascenti della scena londinese. In particolare, quelli a seguire sono i tre debutti da tenere d’occhio: ladies and gentlemen, vi presentiamo i designer emergenti da seguire nei prossimi giorni. Quando si dice: «Whatever it takes» 💜
Moda 2023, tre designer emergenti da guardare durante la London Fashion Week
Chopova Lowena
Ogni cosa nella produzione di Chopova Lowena – dall’unione dei nomi Chopova e Lowena, è doppia, a cominciare dalle menti dietro le minigonne tartan i top da sera e le collanine anni Duemila che uniscono la tradizione bulgara di una alla passione per l’arrampicata dell’altra. Amatissima anche da Charli XCX, Olivia Rodrigo, Dua Lipa e Rosalía, debuttano in passerella alle 8 pm del 16 settembre, nella prima serata della settimana della moda di Londra.
Masha Popova
La parola d’ordine, per accedere alla nuova presentazione di Masha Popova, è ovviamente anni Duemila. Se avete Instagram, siamo certi che vi sarete imbattuti almeno in uno scatto del suo butterfly top, per non parlare dei suoi jeans cut out o delle sue scarpe con i lacci gladiator. Garantiscono Kylie Jenner, Bella Hadid, Dua Lipa e perfino Lil Miquela.
Paolo Carzana
C’è chi sostiene che Paolo Carzana, classe 1995, nato in Galles e laureato alla Central Saint Martins di Londra, possa essere l’erede di Alexander McQueen e chi rivede il leitmotiv delle sue crezioni nei primi lavori di John Galliano. Genderless, handmade e upcycled, le sue collezioni reinterpretano la storia del costume pur rispettando le principali tematiche contemporanee. Anche Harry Styles ha indossato uno knit (corset) dress panna di Carzana.











