È bastata una delle quattro settimane di presentazioni che si svolgeranno a settembre per capire che uno degli argomenti che caratterizzeranno questo mese della moda, inevitabilmente condizionato anche dalla morte della regina Elisabetta II, riguarda una nuova idea di Power Dressing (e, a proposito di vestiti e potere, si è parlato per giorni delle lezioni di stile che Her Majesty, The Queen, ci ha lasciato). Secondo Rachel Tashjian, ora News Director di Harper’s Bazaar USA, nel periodo post-pandemia non sono le classiche giacche strutturate e i polverosi completi dal taglio maschile a costituire una dichiarazione di empowerment – come suggerisce invece una concezione comune che ormai ha circa 40 anni, bensì leggerissimi abiti con le frange, avvolgenti knit dress e altri capi dalle suggestioni Seventies incentrati sulla componente artigianale. Parola chiave: hippy.

vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Gabriela Hearst.
vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Gabriela Hearst.

Alla guida della quarta ondata femminista, nella settimana della moda americana, c’è Gabriela Hearst. La direttrice creativa, che oltre alla sua linea omonima segue anche Chloé, ha presentato la collezione primavera estate con la partecipazione del Resistance Revival Choir (il cui nome, di certo, è un elemento tutt’altro che puramente casuale) e di popolari attiviste come Cecile Richards, Xiye Bastida e Lauren Wasser, che hanno rispettivamente animato lo spettacolo con un canto gospel e calcato con dolcissima sicurezza la pedana newyorkese.

vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Gabriela Hearst.
vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Gabriela Hearst.
vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Gabriela Hearst.

Neri, bianchi, rossi, gialli e aranciati, i capi erano leggerissimi abiti con inserti dorati, eleganti completi sartoriali e lunghissimi maglioni ricchi di dettagli. Incontrando le linee sinuose e i tessuti avvolgenti tipici delle creazioni di Hearst, hanno trasformato i motivi e colori tipici del movimento hippy in una dichiarazione di stile ed emancipazione (delle donne) rispetto ai principali temi contemporanei. Come se quei delicatissimi abiti con i ghirigori ricamati e le frange svolazzanti fossero la dimostrazione che le donne possono – e, soprattutto, vogliono – andare al potere in tutta la loro complessità; che la capacità di guidare una causa, un'azienda o una famiglia, non risiede solo in un paio di spalle larghe, ma nel saper convertire in punti di forza le proprie, apparenti, fragilità.

Da Gabriela Hearst a Collina Strada, cosa ci insegna (oggi) la tendenza hippy della moda 2023

vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Ulla Johnson.
vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Ulla Johnson.
vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Ulla Johnson.
vestiti maglia moda 2023 sfilate abiti tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Ulla Johnson.

In questo scenario in cui i capi, le lavorazioni e i colori tradizionalmente associati all’estetica hippy appaiono come uno statement di potere da parte delle donne contemporanee, si inseriscono anche le collezioni di Ulla Johnson. Anche Hilary Taymour, da Collina Strada, ha creato un immaginario in cui adottare un approccio sostenibile è l’imperativo categorico, che non esclude lunghi abiti trasparenti, pizzi, merletti, ricami e colori accesi. Al contrario, li impreziosisce di contrasti e accessori surreali, attuando così un parallelismo tra il rispetto dell'ambiente e l’abbigliamento sartoriale tipicamente associato al guardaroba femminile.

abiti maglia moda 2023 vestiti sfilate tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Collina Strada.
abiti maglia moda 2023 vestiti sfilate tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Collina Strada.
abiti maglia moda 2023 vestiti sfilate tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Collina Strada.

Maryam Nassir Zadeh ha creato una primavera (estate) di trasparenze, micro-lunghezze, nuance accese e crochet unite grazie a una sapiente sperimentazione artigianale. Non ha evidenziato alcuna intenzione politica ma, come ha scritto anche Rachel Tashjian, immaginare le sue donne aggirarsi per la capitale statunitense con le forme completamente scoperte è stata una sensazione incantevole. E, comunque, di emancipazione.

vestiti maglia moda 2023 abiti sfilate tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Maryam Nassir Zadeh.
vestiti maglia moda 2023 abiti sfilate tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Maryam Nassir Zadeh.
vestiti maglia moda 2023 abiti sfilate tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Maryam Nassir Zadeh.
vestiti maglia moda 2023 abiti sfilate tendenza hippy
LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT
Dalla collezione primavera estate 2023 di Maryam Nassir Zadeh.

Si possono considerare parte di questo rinnovato movimento femminista anche le creazioni di Marine Serre e Maria Grazia Chiuri. Come le designer newyorkesi che hanno contribuito a riscrivere i codici estetici del Power Dressing, la vincitrice del LVMH Prize e la direttrice creativa di Dior hanno incentrato le proprie collezioni su una straordinaria conoscenza della tradizione sartoriale, sovvertendone le regole (nel caso di Serre) in nome della lotta al consumismo nella moda e al surriscaldamento globale, o reinterpretandola in chiave contemporanea per conferire un nuovo significato – empowerment –anche agli abiti tradizionalmente associati al guardaroba femminile (nel caso della designer pugliese).