Cecilia, Jeremias e Belén, che tiene in braccio la piccola Luna Marì, posano su una pallette verde lime per presentare la primavera estate 2023 di Hinnominate. Dalla collezione precedente, ci sono alcune novità: la più importante, come testimonia l'abitino di Luna, si aggiunge la linea kids, mentre ad arricchire i capi dell'anno prossimo arriva poi il denim colorato in palette pastello che decora jeans baggy e salopette over. Da quest'anno, inoltre, il marchio è stato acquisito dal Gruppo Marbel, il quale inizia l'anno il 2022 all’insegna di una nuova crescita professionale e produttiva, attraverso «la stimolante collaborazione con un brand dinamico e contemporaneo», ha dichiarato Pino Cariello, fondatore e CEO del gruppo.

A raccontare a Cosmopolitan Italia il nuovo capitolo di Hinnominate sono invece Belén, Cecilia e Jeremias in persona. Al fresco di un giardino milanese, seduti l'uno accanto all'altro, fra risate e complicità fraterne, svelano i segreti del loro ultimo progetto – e non solo – attraverso le parole chiave attorno al quale lo hanno sviluppato.

ESTATE

C: «Quando penso all’estate, alle vacanze, penso a un posto vicino a dov’è nata mia mamma e dove ci ha sempre portato per questo motivo. È un posto dove non c’è internet, non c’è connessione, non c’è asfalto. È vicino a Buenos Aires, 600 kilometri a Sud. È un posto che ci siamo portati di generazione in generazione, ci andavano i miei nonni, poi mia mamma, poi noi. È proprio un posto del cuore. L’ultima volta siamo andati è stato cinque o sei anni quando è mancata la nonna. Ci siamo radunati con la famiglia per salutarla»-

LEGGEREZZA

B: «La leggerezza è una cosa per cui combattere con le unghie e con i denti». J: «Basta prenderla, non è poi così complicato». C: «Ma è così leggera che ti scappa dalle mani! [ride ndr]».
B: «Soprattutto quando si va avanti gli anni, la leggerezza sfugge un po’: responsabilità, figli, obiettivi. Invece non bisognerebbe mai sottovalutarla. La leggerezza salva la vita, salva tutto. E anche, perché no un po’ di stupidaggine in più. Io sono una persona pesante, che va in profondità, intensa. La felicità risiede anche un po’ nella leggerezza».

COMFORT

C: «Hinnominate è nata con il Covid. Volevamo poter vestire sia uomo che donna per far sì che si sentisse a suo agio proprio come fra le mura della propria casa, come succedeva durante il lockdown». J: «Lavorare ti fa uscire dalla zona di comfort ma lavorare tra fratelli ti fa tornare nella tua zona di comfort». B: «Comfort anche perché volevamo creare una linea che facesse sentire le donne eleganti ma sempre comode giocando anche con volumi over».

BAMBINI

C: «Abbiamo pensato anche a Santi, lui ci chiedeva sempre perché non ci fossero capi Hinnominate anche per lui». B: «Con il kidswear non è facile lavorare, farsi dare le licenze, ma con impegno e dedizione ce l'abbiamo fatta».

FAMIGLIA MODERNA

B: «Famiglia moderna è dimenticare il manuale delle leggi che ci hanno imposto e farci noi le nostre leggi». J: «Anche perché il mondo è cambiato». C: «È essere liberi. I nostri genitori ci hanno sempre lasciato fare quello che volevamo e per noi è stata la chiave». B: «È una domanda che mi sono posta per tanto tempo, soprattutto quando ho divorziato la prima volta, poi ho fatto un’altra famiglia con un’altra persona, mi sono sentita perennemente in colpa per quello che avevo fatto. Mi è successo anche recentemente, ti faccio una confessione. Poi ho risolto perdonami perché alla fine non c’era niente di cui perdonarsi. Ci hanno solo imposto che la famiglia debba essere una, con un solo uomo e che tu debba amarlo per tutta la vita. Ma la vita vera non è così».