Incontrarci, anche solo telefonicamente, non è affatto semplice. A Milano si è scatenato un temporale, uno degli ultimi prima dell’estate, di quelli che paralizzano la città. «Scusami ma ho dovuto accompagnare Santiago dal dentista». A Cecilia Rodriguez la vita da zia piace parecchio. Le piace questo suo periodo, in generale. L’amore, la casa nuova, il sogno della maternità, il lavoro. «È una bella fase, completa, colorata». Come la vivace e irriverente capsule collection che ha firmato con SHEIN, nata dalla sua esigenza di vestire, valorizzare e soddisfare in modo inclusivo tutte le donne, senza distinzioni di taglia e budget.

Se ti chiedessi di scegliere soltanto uno colore che, oggi, la rappresenta?

«Dico arancione, che è legato all’energia fisica e mentale. Trasmette tanta voglia di vivere, adesso mi sento così».



Colore e collezione estivi. Se dico estate, cosa ti viene in mente?

«Le vacanze con la mia famiglia a Reta, in Argentina, un paesino sul mare con pochissimi abitanti, 600 chilometri a sud di Buenos Aires. Lì non c’è nulla, solo spiagge selvagge: niente asfalto, niente internet, non arriva neanche il segnale per i cellulari. Ti scollegavi da tutto: quello era vero relax, non come ora che torni dalla vacanza più stanco di quando sei partito».



shein intervistapinterest
Courtesy


Se dico inclusione, invece, a cosa pensa?

«Al rispetto di chi è diverso da te, all’importanza che nessuno si senta tagliato fuori. E purtroppo la moda a volte introduce modelli di riferimento che tendono a tagliare fuori. È un mondo che mi appassiona, sono proprietaria di due brand, eppure anch'io, nel mio piccolo, a volte mi sento dire “non mischiamo il gossip, con la moda”. Ma cosa c’entra? Forse di riflesso vengo collegata a mia sorella, ma non capisco. Non lo trovo giusto».



Ecco, appunto. Ti infastidisce essere etichettata da qualcuno come «la sorella di»?


«Convivo con Belén da quando sono nata, abbiamo sempre avuto un legame fortissimo. Conosco la sua personalità, non mi è mai pesata: anzi, per me è un orgoglio guardare tutto ciò che ha fatto, non c’è mai stata alcuna gelosia. Certo, essere fermata per strada da gente che mi chiede una foto e neppure sa il mio nome e dice facciamoci un selfie con “la sorella di Belén” non mi piace. Perché io sono io, voglio essere io».




La capsule si definisce «sfrontata», con un’accezione positiva. Ecco, ti quando ha fatto qualcosa di davvero coraggioso, senza pensarci troppo?


«Quando cinque anni fa ho lasciato il mio ex fidanzato (Francesco Monte, ndr). È stato complicato per il contesto in cui mi trovavo (il GF Vip), però forse proprio quella situazione mi ha fatto sentire libera di ascoltarmi. Per la prima volta in vita mia non avevo dietro il telefono, le amiche che mi dicono cosa fare, a volte pure la mamma: solitamente sono una che ragiona molto sulle scelte, lì sono partita spedita dove mi diceva il cuore».

cecilia rodriguezpinterest
Courtesy


Il cuore diceva Ignazio Moser: al matrimonio ci pensai? Un po’ di tempo fa hai scritto «i tempi sono cambiati».

«Nel senso che non viviamo più nell’epoca in cui ti devi sposare per andare fuori di casa. Lui ha due anni meno di me, ci siamo conosciuti che ne aveva 25, mi sembrava una cosa folle convolare subito a nozze. Poi se mi chiedi se mi piacerebbe un giorno diventare la moglie di Moser ti dico certo, ma non c’è l’esigenza adesso. Abbiamo la possibilità di abitare insieme, di passare tanto tempo insieme: me lo voglio vivere come fidanzato».



In compenso ogni mese esce la notizia di un’ipotetica gravidanza.


«Sono al decimo figlio (ride, ndr). La maternità è il mio sogno, non l’ho mai nascosto, però sono appunto una persona che alle scelte importanti ci pensa molto. Adesso abbiamo preso casa insieme, mi sento pronta e ci stiamo provando: quando arriverà, arriverà. Non abbiamo fretta, anche se tanti mi dicono che devo sbrigarmi perché sanno che ne vorrei più di uno: sarebbe bellissimo tre, in effetti. Anche noi siamo tre fratelli, un periodo vai più d’accordo con uno, un altro periodo con l’altro: non ti senti mai solo».

cecilia intervistapinterest
Courtesy



Nel frattempo fai la zia. Ti diverti?

«Credo che, dopo un figlio, la cosa più bella del mondo sia avere nipoti. Li vedi crescere, hai la possibilità di insegnare loro qualcosa: hai la responsabilità, ma non da mamma, quindi puoi permetterti pure di viziarli un pochino».



Hai qualche aneddoto legato alla tua esperienza con Luna Marì e Santiago?


«La piccoletta ha solo 10 mesi, ma sono stati molto intensi. Con Santiago ho tantissimi bei ricordi: un giorno eravamo in vacanza, aveva solo cinque anni, parlavamo dell’importanza degli sguardi, lui si volta e mi fa: “Gli occhi sono tutto nella vita, sanno più di Google”. Chissà dove l’aveva sentito, però è incredibile come quel bambino riesca sempre a stupirmi».