Come simbolo del suo primo Sanremo, Ariete ha scelto un cuore. Un cuore nero, che poi ha rivelato il suo lato migliore, tingendosi d'oro e rivelando l'incisione «FORGET ME NOT», e il tutto crescendo in modo direttamente proporzionale all'amore dell'audience, in teatro, su Rai 1 e anche online. Se per il suo esordio a Sanremo la cantante di Anzio aveva indossato un tailleur in pelle rossonero, per cantare nuovamente "Mare di Guai" ha puntato su un completo à la garçonne con stivali Wellington e cappello da marinaio. Poi è arrivato il momento del duetto con «Sangio», e i due hanno calcato il palco dell'Ariston in abito custom coordinato. Tutto Marni.
A curare l'immagine di Ariete è (come per Marco Mengoni ed Elodie) Lorenzo Posocco, a cui va il merito di aver ambientato il brano "Mare di Guai" (ormai non cantiamo altro: «Uniamo i respiri, sento caldo la mattina, tu buttati con me, mare di guai, non so nuotare in una vasca piena di squali»), nel mondo di Francesco Risso. Un incontro, quello dell'artista amatissima dalla Gen-Z con Marni, che tutti sperano possa continuare anche dopo Sanremo. Soprattutto dopo aver visto anche il tailleur scintillante scelto per l'esibizione finale («Vestiti da sera, c’è il mio pezzo preferito, e buttati, che la notte è solo un giorno che riposa e ci incontriamo, ci cerchiamo nelle strade e nei silenzi di un cielo blu»).
Il tailleur di Ariete per la finale di Sanremo 2023 è genderless
Per cantare ancora una volta "Mare di Guai", il brano scritto con Calcutta, Ariete ha indossato un tuxedo sartoriale dalle spalle oversize tempestato di cristalli termostrass e ricoperto con elementi ricavati da CD laserati cuciti a mano con camicia, cravatta e (immancabile) cappellino da marinaio. «Ci tenevo molto a indossare questo abito perchè è la prova che tutti possono indossare tutto, a prescindere dal sesso», ha detto Ariete ad Amadeus al termine della sua esibizione, per poi indicare le sagome scintillanti applicate sul tessuto in palette mezzanotte, tra cui tanti baci, ma anche un cuore: «Ci sono dei dischi qui, che dimostrano che voglio fare questo lavoro per tutta la vita», ha spiegato. E per noi ha vinto.












