Correva l'anno 2013 quando, esattamente in questo periodo dell'anno, Marco Mengoni vinceva Sanremo. 10 anni dopo, il cantante di Ronciglione, un piccolo comune situato in provincia di Viterbo, in Lazio, è ancora "Pronto a correre" sul palco dell'Ariston. La dimostrazione è scritta nelle note, così come nelle parole, di "Due Vite" – la canzone con cui Marco sta conquistando, giorno per giorno, anche l'edizione 73: e il discorso vale anche per le sue scelte di stile, che sin da subito ci hanno rubato il cuore.
Per presentarsi sul green carpet inaugurale, Marco Mengoni ha indossato un paio di pantaloni a righe con un classico cappotto nero dalle spalle strutturate, in linea con i trend di stagione. La sera seguente, ha rotto il ghiaccio con un avvincente look total leather di Versace che ha ricordato a tutti alcune iconiche campagne di Versace con Robert Mapplethorpe. Arrivato il momento di ricantare "Due Vite", la canzone stabilitasi immediatamente in testa alla «top 5» di Sanremo 73, Mengoni ha riproposto un secondo completo di pelle che, come rivelato dallo stylist Lorenzo Posocco nelle storie di IG, arriva direttamente dal 1993.
Il secondo look Versace di Marco Mengoni a Sanremo 2023 è vintage
Composto da pantaloni con le frange e gilet senza maniche ricoperto di decorazioni dorate – cinghie, cerniere, perline, il set total leather indossato da Marco Mengoni è un completo vintage disegnato da Gianni Versace che ha diviso il web. Perché se da una parte c'è chi ha amato follemente la reference del 1993, c'è anche chi, come Andrea Batilla, ha ritenuto la decisione di portare una collezione dalla grande carica politica e sociale, nonché indissolubilmente legata alla cultura gay, sul palco dell'Ariston «una vaga operazione nostalgica», che «tende a cancellare il significato profondo dell’opera di uno dei più rivoluzionari designer italiani».
Intervistato sulla sua nuova avventura a Sanremo, Marco Mengoni (che per l'occasione ha allestito anche uno stabilimento balneare che porta il suo nome nei pressi del Teatro Ariston) ha raccontato a Cosmopolitan: «Non ho pretese, non sento la competizione, anche se mi dicono che potrei essere tra i primi della classe. Anzi stavolta pretendo solo una cosa, divertirmi».













