Ammettiamolo, sono giorni ormai che pensiamo solo e soltanto a Sanremo. E se da un lato sui social non si parla d'altro che di cosa indosseranno le icone della Gen-Z come Ariete (cover girl del nuovo numero di Cosmopolitan, The Creativity Issue), Rosa Chemical ed Elodie, dall'altro l'attenzione del pubblico è votata agli artisti simbolo della 90s e 2000s nostalgia che si prepara a caratterizzare questa edizione del Festival come Giorgia, Paola e Chiara, Gianluca Grignani, Articolo 31, e soprattutto Anna Oxa.
Come ha sottolineato anche Giuliana Matarrese in un articolo per Linkiesta, «insieme ad altre due "ragazzacce", Patty Pravo e Loredana Bertè», Anna Oxa è stata «capace di interpretare lo spirito del tempo», senza mai dimenticare di lanciare un messaggio importante e stimolare una riflessione. È il 1978 quando Anna Oxa, allora quasi 17enne, si presenta per la prima volta sul palco dell'Ariston con la canzone "Un'emozione da poco". Opta per un look androgino realizzato da Ivan Cattaneo, in cui capi tradizionalmente associati all'abbigliamento da uomo, quali una camicia azzurra, una cravatta a pois e un gilet smanicato, incontravano il trucco e le acconciature glam-rock di David Bowie. 35 anni dopo, il suo approccio avant-garde, libero e trasgressivo è rimasto lo stesso; e Sanremo è diventato il suo regno.
Moda Sanremo, i look iconici di Anna Oxa
«Camaleontica», questo l'aggettivo che fornisce la chiave d'accesso per comprendere l'evoluzione di stile di Anna Oxa a Sanremo. Se per il suo debutto aveva scelto di abbattere i tabù legati alle differenze di genere, promuovendo una dichiarazione di accettazione e women's empowerment, nel decennio seguente Oxa si è repentinamente trasformata, tra aderenze preziose e scollature provocatorie, in una vera «femme fatale» dall'attitudine seducente e la voce ammaliatrice: ne è un perfetto esempio l'hooded dress realizzato da Paolo Negrato per l'edizione del 1986. Con l'arrivo dei 90s, invece, la cantante si fa portavoce di una nuova idea di sexyness: basti pensare alle preziosissime creazioni metalliche create per lei da Gianni Versace e al perizoma Gucci by Tom Ford indossato nel 1999.
Sono in tutto 14 le volte che la cantante barese ha partecipato a Sanremo tra il 1987, anno del suo debutto, e il 2011, due quelle che ha vinto – nel 1989 con il brano "Ti Lascerò", cantato insieme a Fausto Leali, e nel 1999 con la canzone "Senza pietà". Nel 1994 è stata anche co-conduttrice di Pippo Baudo e nel 2022 ha partecipato come ospite anche a Sanremo Giovani. Come ha riportato anche Alessandra Zauli in un articolo apparso su ELLE Italia, interrogata nel 1985 sulla sua tendenza ad apparire sempre diversa e a interpretare la sua musica attraverso la moda, Oxa aveva dichiarato: «Ritengo sia importante vivere in costante evoluzione. E se uno cambia dentro, naturalmente il suo aspetto esteriore ne risente».
Ora, Anna Oxa è pronta a conquistare la nuova generazione: se attingerà dalle combinazioni di stile che hanno segnato la sua carriera, e contemporaneamente la storia della cultura italiana, o se ci coglierà nuovamente di sorpresa per interpretare "Sali (Il canto dell'anima)" a Sanremo 73, non è dato sapere. Quel che è certo è che non vediamo l'ora di vederla apparire in cima a quella fatidica scalinata, ancora una volta.











