Che ci crediate o no, siamo arrivati alla terza settimana di novembre. Mentre il Sole si prepara a lasciare il segno dello Scorpione e le vacanze di Natale spuntano all’orizzonte, non sono mancate emozioni e sorprese che hanno addolcito il rientro dal weekend. Dal cambio armadio di Margot Robbie al tributo a Justin Bieber di Jonathan Anderson, passando per il dibattito sui nepo-baby che ha coinvolto Vittoria Ceretti e Lily-Rose Depp, ecco il riassunto delle news da recuperare per andare incontro ai prossimi giorni.

La nuova era (Bottega Veneta) di Margot Robbie

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Gotham//Getty Images
Margot Robbie a New York, 16 novembre 2022.

Sembra che Margot Robbie abbia messo un punto alla sua lunga collaborazione con Chanel. Come hanno notato numerosi utenti di Twitter (che non hanno perso occasione di ironizzare), l’attrice di "The Wolf of Wall Street", "C’era una volta a… Hollywood" e "The Suicide Squad" ha deciso di rinnovare completamente il proprio armadio, puntando sulle nuove creazioni di Matthieu Blazy per Bottega Veneta. In occasione dei Governors Awards andati in scena a Los Angeles, CA, Robbie ha indossato un lungo abito asimmetrico e cut out in brillante raso verde muschio. Solo poche ore prima, è stata avvistata in canottiera bianca, giacca gessata, jeans a gamba larga, tacchi scultura e borsa Cassette verde in spalla. Quando si dice: «Una nuova era».

Cosa è successo tra Vittoria Ceretti e Lily-Rose Depp

Se non avete mai sentito il termine «Nepotism baby», spesso abbreviato in «Nepo-baby», è il momento di documentarsi. In seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate da Lily-Rose Depp riguardo le presunte agevolazioni ottenute grazie al suo cognome in un’intervista a Elle, Vittoria Ceretti ha deciso di controbattere, chiedendo di non paragonare la sua carriera con quella delle modelle che (come lei) hanno dovuto costruirsi tutto da sole. «Ho capito tutto [il discorso] “Sono qui e lavoro sodo”, ma mi sarebbe davvero piaciuto vedere se avresti resistito durante i primi cinque anni della mia carriera», ha scritto in una storia condivisa Instagram, «Non hai idea di quanto cazzo devi lottare per ottenere il rispetto delle persone. CI VOGLIONO ANNI, tu lo hai ricevuto gratis dal primo giorno».

Le nuove mostre di moda su Thierry Mugler e Steven Meisel

Si intitola Couturissime, la mostra sull’opera di Thierry Mugler inaugurata al Brooklyn Museum di New York. L’obiettivo del curatore Thierry-Maxime Loriot, secondo quanto raccontato da Tara Gonzalez in un articolo di Harper’s Bazaar US, era quello di costruire la mostra come «Un’opera con diversi atti», che raccontasse l’evoluzione delle ossessioni di Mugler attraverso gli anni – a cominciare dalla citazione collocata all'ingresso del percorso con scritto: «Nel mio lavoro ho sempre cercato di far sembrare le persone più forti di quanto non siano in realtà», e che attirasse i giovani. All’evento di inaugurazione erano presenti anche Kylie Jenner, Lourdes Leon, Julia Fox e Lil Nas X. Rievoca la magia dei primi anni Novanta, invece, Steven Meisel: 1993 A Year in Photographs. Si tratta di una retrospettiva allestita a La Coruña, nel nord-ovest della Spagna, dove la presidente del gruppo Inditex Marta Ortega Pérez ha inaugurato la Foundación MOP. A comporre la mostra è una lunga serie di 28 copertine (di Vogue) e di oltre 100 lavori tra campagne, editoriali e ritratti che celebrano il legame di Meisel con le supermodelle. Couturissime e Steven Meisel: 1993 a Year in Photographs rimarranno aperte da novembre 2022 a maggio 2023.

Il tributo di Jonathan Anderson a Justin Bieber

Che l’arte, specialmente surrealista, sia una delle principali ispirazioni di Jonathan Anderson è una verità universalmente riconosciuta. Quello che non avremmo mai immaginato è che Anderson potesse acquistare un busto a grandezza naturale di Justin Bieber per un nuovo store di Loewe. Stando a quanto riportato da Daniel Rodgers su Dazed Digital, l’opera realizzata nel 2018 e da allora conservata all’interno della Thomas Dane Gallery indaga il modo in cui i mass media hanno plasmato l’immaginario moderno e del ruolo che il culto della celebrità ha avuto in questo scenario. Considerando che il nuovo Rodeo Drive di Loewe è nato a Los Angeles, dove vive anche il cantante americano, Anderson non ha avuto alcun dubbio su quale sarebbe stato l'allestimento migliore. E poi ci piace pensare che anche lui, segretamente, sia un Belieber.