Esattamente due mesi e due giorni dopo il MET Gala di quest'anno, il 14 giugno una news inattesa ha rotto l'Internet: Kim Kardashian potrebbe aver rovinato l'iconico vestito dorato appartenuto a Marilyn Monroe. L'attrice di Hollywood lo aveva indossato a Madison Square nel 1962 per cantare "Happy Birthday" in occasione del compleanno del presidente Kennedy e da allora l'abito è stato acquistato da Ripley's per 4,8 milioni di dollari. Believe it or not! – è proprio il caso di dirlo, alcune immagini pubblicate tramite l'account @MarilynMonroeCollection mostrano chiaramente che il tessuto si è strappato lungo la chiusura posteriore e che alcuni dei 2500 cristalli si sono scuciti o mancano del tutto.

Che l'Happy Birthday Mr. President Dress sia stato realizzato su misura per Marilyn non è un mistero. La stessa Kim Kardashian ha raccontato di aver perso 7 kg pur di indossare l'abito sul red carpet e che solo quella consistente perdita di peso aveva convinto Ripley's a concederle il prestito inizialmente negato. Eppure, anche dopo il notevole dimagrimento, gli esperti e i collezionisti non hanno mai approvato, principalmente perché dopo 60 anni il tessuto non era di certo in grado di sostenere l'evento. Bob Mackie, che ha realizzato l'abito, ha dichiarato alla testata Entertainment Weekly che «nessun altro» a parte Monroe, per cui era stato progettato sin dal principio, «dovrebbe essere stato visto con quel vestito».

News moda: Kim Kardashian al Met Gala 2022 ha rovinato il vestito appartenuto a Marilyn Monroe


I danni subiti dall'abito di Marilyn Monroe sembrano irreversibili e, per gli addetti al settore, l'accaduto corrisponde alla distruzione di un quadro di Picasso. La risposta della polizia della moda è arrivata in men che non si dica. Da @HauteLeMode – che ha sottotitolato il suo video «We ruined a piece of fashion history for what? To not even be on theme for the MET Gala?», a @DietPrada, che ha prontamente documentato l'intera vicenda, tutto si riduce a una sola domanda. Anche se il gesto di Kim Kardashian al Met Gala ha segnato un prima e un dopo nella storia della pop culture, ne è davvero valsa la pena?