La primavera è alle porte: la possibilità e la voglia di uscire, e di mostrare lati del corpo che in questi due anni sono rimasti nascosti, hanno contribuito a riportare sulle passerelle la minigonna. La più fotografata della stagione primavera estate 2022 è quella del brand Miu Miu abbinata al maglione crop, che lascia l’addome scoperto. Un altro trend Y2K declinato nelle varie forme e fantasie, come quella mimetica indossata da Olivia Rodrigo o quella in jeans con spacco frontale di Hailey Biber.

Intanto Rihanna si appresta a comprare gli ultimi capi per il bebè, visto l’avvicinarsi del termine del parto, e lo fa indossando una minigonna che riscrive le regole. Da sempre, la cantante ha un approccio libero e confidente al proprio corpo e stile, e mai come in questi mesi di gravidanza lo sta dimostrando. Mentre la sua pancia cresceva, con fierezza sfoggiava capi non considerati adatti alle donne in gravidanza. Contrariamente a quanto propongono i reparti pre-maman, pieni di capi che nascondono la figura, fra forme morbide e abiti over, lei ha sempre mostrato e celebrato il suo corpo con look in tendenza di stagione e ad alto tasso di sensualità. Dai jeans a vita bassa indossati con un piumino fucsia, vintage Chanel, e una cascata di gioielli sul ventre, al look per l’evento del suo brand Fenty beauty in argento che evidenzia ogni sua forma.

Tendenza minigonna, l’abbinamento di Rihanna da non perdere per la primavera 2022

«Rih said, keep ya maternity wardrobe….imma just wear my regular fashions love 😌 », scrive come descrizione di uno dei suoi post su Instagram. E proprio in questo look, fotografato sullo sfondo di un negozio per bambini, che si concretizza la sua frase. Rihanna manifesta il suo amore per la moda indossando abiti che potrebbero sembrare insoliti durante la gravidanza, con la sicurezza che la contraddistingue. Alla gonna argentata di The Attico, che con un orlo insolito scopre maggiormente le gambe, abbina una felpa ampia con la stampa di uno skyline al tramonto e un paio di sandali con tacchi a spillo. E l'effetto non può che essere «Wow».