La moda è politica? Per chi crede nel potere della rappresentazione è finalmente possibile rispondere concretamente alla domanda, senza troppi giri di parole e sulle note della nuova versione di Quando nasce un amore. Perchè nella prima giornata della settimana dedicata alla moda italiana è andata in scena una dichiarazione d'intenti imperfetta, inclusiva, queer, sincera, creativa, condivisa e comprensiva, definitivamente attribuita a Marco Rambaldi e alla sua Nuova Poetica Post Romantica.
Per inaugurare la mentorship di Valentino e Camera della Moda, la sfilata è stata trasmessa in diretta streaming dall'Adi Museum sulla pagina Instagram della maison romana di fronte a un'audience di 16,5 mln di follower: un parterre incredibile per il designer emergente che, dal 2016, riesce effettivamente a riscrivere le regole promuovendo l'ideale di una bellissima imperfezione. La stessa visione che si è meritata l'approvazione di Pierpaolo Piccioli sulla base di una «selezione naturale» scandita dal senso di appartenenza a un sistema e dalla corrispondenza valoriale, e che si è guadagnata l'amore di appassionati e addetti al settore grazie alla realistica combinazione di inclusione, icone, subculture e tradizione artigianale.
Cosa ci insegna la sfilata autunno inverno 2022/2023 di Marco Rambaldi
Di espressione, di inclusione e di a-genere: di queste e mille altre cose parlava la presentazione della collezione, tra mini abiti lavorati a maglia, T-shirt «indecenti», Dr. Martens, tute aderenti, tessuti animalier e ricami crochet declinati nei classici toni del lilla, del rosa, del fucsia. Musa LGBT e protagonista della performance è la porno attrice Valentina Nappi, legittima erede delle icone degli anni Settanta, Ottanta e Novanta che hanno forgiato la vision di Rambaldi, come Cicciolina, Anna Oxa e Moana Pozzi: ognuna di loro rappresenta l'emancipazione, la determinazione di un'umanità che non si lascia abbattere dal pensiero borghese e celebra una relazione che non conosce distinzione. «Donne che a loro modo hanno cambiato la società e il modo di pensare».
Con attitudine comprensiva e al contempo provocatoria, Marco Rambaldi racconta l'amore al tempo dei social senza censura, in un'epoca dove il cuore non conosce (ancora) ragione, ma neanche distinzione, e segue la tendenza Y2K vista dalla nuova generazione su un paio di Dr. Martens. Tratto da una, nessuna e centomila storie vere: come parlar d'amore, di persone e di politica, quindi di accettazione, inclusione e apertura mentale... in passerella.






















