Ci sono gioielli che appartengono solo ad alcuni momenti del tuo vissuto e ci sono gioielli che si cristallizzano invece nella routine quotidiana e ti assomigliano come gocce d'acqua. Hai mai indossato un bracciale per la maggior parte della tua vita che non fosse solo un cordino colorato? Pensaci, questo è il momento perfetto per innamorarti di un grande e bellissimo classico, designed by Cartier, riflesso di un carattere indomito, unisex e desideroso di rendere straordinario l'ordinario. Due anni dopo la nascita di un altro pezzo da 90 come il Love Cartier nasce Juste un Clou, significato di "è solo un chiodo", bangle a forma di chiodo ritorto in oro 18kt firmato da Aldo Cipullo, italiano di istanza a New York e jewel designer da Cartier a cavallo tra gli anni 60 e i 70.
Juste un Clou è il bracciale Cartier con cui dire davvero chi sei
La moda degli utensili innalzati a veri e propri gioielli rivela, non solo di chi li crea, ma soprattutto di chi li sceglie e indossa, uno sguardo ampio e una visione se non ironica, desiderosa di esprimere un lato nascosto della propria personalità. Un semplice chiodo piegato infrange sì le convenzioni della gioielleria ma spalanca le porte alla creatività moderna, dove distinzione tra gioielli donna e uomo non esistono più e l'accessoriamento giorno e sera è ormai una convenzione scaduta. Il Juste un Clou Cartier è il secondo capitolo di una magnifica rivoluzione sotto forma di bracciale.
Cipullo era figlio di un commerciante in minuteria per gioielli ed è da lui che ha assorbito la passione e l'amore per i materiali e le forme, gli attrezzi del mestiere e la manualità al servizio di una creatività peculiare. Senza una visione precisa il giallo dell'oro e la luce bianca del platino rimarrebbero solo caratteristiche allo stato grezzo senza prospettiva di vita. Dal 1971 passano 40 anni prima che Cartier, nel 2012, approfitti del suo 165esimo anniversario per celebrare il genio e il talento di Cipullo con una serata magica alla Cartier Maison sulla Quinta Strada a New York. In quell'occasione così speciale fa il suo debutto la prima collezione Juste un Clou ispirata al bracciale chiodo. Dalle versioni in oro giallo, si aggiunge l'oro rosa, l'oro bianco e il dettaglio della testa in pavé di diamanti. La collezione include il bracciale unisex, l'anello chiodo Cartier e orecchini pendenti sino al trionfale e sexissimo collier torque. E in quella serata così glam è una giovane Rita Ora, 22enne e con il primo disco Ora uscito nello stesso anno, ad esibirsi all'after party di Cartier come giovane promessa della musica pop.
Ultime nate sono invece sono le versioni di Juste un Clou slim, dal diametro ridotto a 2,5 mm, che permette di indossarne più di uno contemporaneamente.
Le avventure di Juste un Clou e del bracciale chiodo giungono nel 2017 a un terzo capitolo tutto italiano. Al Salone del Mobile edizione numero 55 Cartier allestisce al Garage Sanremo, autentica istituzione milanese, la mostra evento "When the ordinary becomes precious", esposizione di design in cui sono svelate le nuove creazioni di gioielleria Juste un Clou ed Ecrou de Cartier.
Una reinterpretazione preziosa degli strumenti di uso quotidiano in cui orecchini, gemelli, bracciali e collier torque si ricoprono di una pioggia di diamanti abbaglianti e cromature in oro giallo, oro rosa e formati XL. Presentati al pubblico da uomini Cartier in tuta da meccanico, tra cassetti portagioie e attrezzature da officina, è la conferma che ancora una volta la Maison sottolinea l’inusuale legame tra meccanica e gioielleria, artigianato e design.
Infine parliamo di costi. La versione Juste un Clou anello, ha prezzo di 1150 euro, mentre il bracciale parte da 3150 euro per raggiungere cifre da capogiro nella versione XL e pavé: come 89 mila e addirittura 334 mila euro.
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