Pensando ai laghi del nord Italia l'immagine che evocano è una certa quiet luxury, un tipo di vacanza d'altri tempi, quando al Lago Maggiore e al Lago d'Orta ci veniva perfino la principessa Vittoria. Dopo tre giorni trascorsi tra Ameno, Domodossola e l'Alto Verbano, però, quello che mi porto a casa è soprattutto un'altra immagine: quella di un territorio che riserva moltissime altre esperienze outdoor, tra parchi avventura, percorsi in e-bike e una lunghissima zipline. E per concludere, anche nuove proposte dedicate al benessere che affiancano i panorami che hanno reso famosa questa zona del Piemonte.
Day 1 - Ameno, tra percorsi sospesi e prodotti del territorio
La prima tappa del viaggio è Ameno, sulle colline che circondano il Lago d'Orta. Qui si trova il Parco Avventura Le Pigne, una struttura immersa nel bosco che propone quattro percorsi sospesi tra gli alberi, fatti di ponti tibetani, passerelle e piccole zipline, ognuno diverso e adatti a tutti i livelli di esperienza. Dopo un breve briefing con i ragazzi del parco (che è quasi interamente a conduzione familiare) indossiamo imbragatura e casco e ci spostiamo tra una piattaforma e l'altra. Alcuni percorsi arrivano fino a 17 metri di altezza e offrono una vista aperta sui boschi circostanti, grazie anche a una piattaforma sospesa dove il parco organizza diversi eventi: da meeting aziendali ad aperitivi in quota, fino addirittura a matrimoni.
All'interno del parco si trova anche una Panchina Gigante, dalla quale è ben visibile anche il profilo del Mottarone, una delle montagne simbolo dell'area. Stanchi dalla giornata sugli alberi, per pranzo ci fermiamo al Ristorante MonteOro, all'interno dello stesso complesso e gestito dalla famiglia, dove possiamo assaggiare i famossissimi plin con il capretto e il pesce persico, piatti tipici della zona.
Nel pomeriggio cambiamo completamente ritmo, con una visita all'Azienda Agricola Baragiooj, realtà locale specializzata nella produzione casearia. Diego e sua moglie ci raccontano le loro giornate, fatte di sveglie all'alba per mungere le mucche e di tanti sacrifici. Oltre a scoprire i prodotti dell'azienda, abbiamo l'occasione di visitare anche le stalle, dove la famiglia alleva mucche di razza piemontese e non solo. Un allevamento che si è distinto nel tempo, conquistando anche diversi premi e riconoscimenti.
La sera raggiungiamo Armeno per il pernottamento all'Hotel Cortese, struttura immersa nel verde che rappresenta una buona base per esplorare il Lago d'Orta e le colline circostanti. Dopo un bel tuffo rinfrescante nella piscina dell'hotel ci accomodiamo per cena, dove assaggiamo una tenerissima battuta di manzo al coltello con verdurine e una leggera bagna càuda, una tipica specialità gastronomica tradizionale della cucina piemontese (traducibile in italiano come "salsa calda"), e ancora raviolini del plin, questa volta con sugo d'arrosto, burro di montagna e tartufo nero.
Day 2 - Dalle montagne dell'Ossola alle Terme di Bognanco
Dopo colazione all'hotel eccoci di nuovo in partenza: direzione Domodossola. La destinazione precisa è Domobianca365, un comprensorio sciistico conosciuto soprattutto per le attività invernali ma con una ricca offerta estiva, a dimostrare come la montagna può essere vissuta anche lontano dalla stagione sciistica. Tra un parco avventura e diversi percorsi per mountain bike ed e-bike (con anche bellissimi sentieri panoramici), l'area è ricca di attività per tutti i gusti, grazie anche all'offerta gastronomica dei ristori: il Rifugio Motti, che ci accoglie con un aperitivo in quota, lo Skibar, situato nella parte più alta dello stabilimento, e il Lusebar, alla partenza degli impianti, dove ci fermiamo per il pranzo.
Più tardi ci spostiamo in Valle Bognanco per visitare le omonime terme. Circondate dalle montagne e dal verde, sono da sempre uno dei riferimenti per il turismo termale dell'area. Durante il tragitto, Mario, il nostro driver, ci racconta quando, già dagli Anni '80, accompagnava qui visitatori provenienti da tutto il mondo, attratti dalle proprietà benefiche delle acque e dall’atmosfera di pace che ancora oggi caratterizza questo luogo. Qui abbiamo modo di provare Spastream, una doccia orizzontale che grazie alla coordinazione di 1200 punti d’acqua è in grado di replicare i movimenti benefici di un massaggio. Le grandi vetrate affacciate sul verde, le piscine e i percorsi benessere, ci ripagano delle fatiche della mattinata.
Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Verbania Pallanza, sulle sponde del Lago Maggiore, dove alloggeremo all'Hotel Belvedere San Gottardo. A quel punto c'è ancora tempo per una passeggiata sul lungolago prima della cena al Ristorante Artis, dal quale possiamo ammirare il lago, le montagne sullo sfondo e il ritmo lento di Pallanza.
Day 3 - Una libreria in quota e il volo sulla Lago Maggiore Zipline
La mattina raggiungiamo la Libreria Alpe Colle, una delle realtà più belle e particolari incontrate durante il viaggio. Situata in quota, tra boschi e sentieri, è stata definita la prima libreria d'alpeggio d'Italia. Qui i libri convivono con il paesaggio montano in un contesto decisamente insolito. Marco Tosi, il proprietario, ci racconta che tutto è nato nel 2014 da un'idea semplice ma ambiziosa: usare i libri come strumento per riportare vita, relazioni e cultura nelle montagne che circondano il Lago Maggiore.
E quello che oggi appare come un luogo fiabesco, fatto di natura e libri antichi, è in realtà il risultato di un progetto costruito anno dopo anno, con l'obiettivo di dimostrare che anche in montagna si può creare lavoro e immaginare un futuro senza essere costretti a trasferirsi altrove. Mentre Marco parla, emerge chiaramente che più che una semplice libreria, l'Alpe Colle è un presidio culturale permanente, un luogo che permetta di abitare le alpi, di conoscerle e viverle tutti i giorni, non soltanto come una destinazione turistica o sportiva.
Da Alpe Colle partiamo poi per una breve camminata lungo un tratto della Via Storica di Montagna - Linea Cadorna, un sistema di strade e fortificazioni militari costruito durante la Prima guerra mondiale che oggi è una rete escursionistica molto frequentata. Alla fine di questa passeggiata arriviamo alla tappa più adrenalinica del nostro viaggio: la Lago Maggiore Zipline, nel territorio di Aurano. Dopo le spiegazioni tecniche e la preparazione dell'attrezzatura, ci agganciano ad un cavo di acciaio e veniamo lanciati lungo un percorso di quasi due chilometri sospeso sopra la valle. L'esperienza dura poco più di un minuto ma è abbastanza intensa: la velocità raggiunta è impressionante, anche più di 120 km/h, mentre sotto il proprio corpo si vedono scorrere i boschi della vallata. Al termine della zipline, dopo aver ripreso il controllo delle gambe, ci fermiamo a pranzo al Ristorante La Batùa, che tradotto dal dialetto piemontese significa "la battuta", il punto di arrivo delle teleferiche con cui un tempo venivano trasportati i tronchi. È il momento finale del nostro viaggio, un'ultima coccola che ci accompagna verso il nostro ritorno a Milano.
Tre giorni sono pochi per conoscere davvero un territorio così ampio, ma sufficienti per ritornare a casa con la malinconia di chi è stato in un posto bello e ancora libero, in cui è possibile vivere la rilassatezza del lago e l'adrenalina della montagna come parti dello stesso viaggio.






















