Il panorama degli eventi del capoluogo lombardo è pronto a dare il benvenuto a un nuovo appuntamento. Stiamo parlando di Costellazioni, festival ideato da Black History Month Milano (Bhmm), organizzazione no profit fondata dall’artista e curatore Jermay Michael Gabriel e dalla psicoterapeuta Ronke Oluwadare. Dal 9 al 12 ottobre, Milano ospiterà l’iniziativa organizzata da tale realtà che studia, ricerca e promuove le culture afro, afro-discendenti, nere e africane. Diversi i luoghi che faranno da culla alla prima edizione di questo viaggio, ovvero il Palazzo dell’Arte, sede della Triennale di Milano, il no profit space Spazio Bidet e la Chiesetta del Parco Trotter.



    Il ritratto del festival Costellazioni, che «non è solo un festival»

    «Quattro giorni di mostre, masterclass, conversazioni, performance e musica, aperti e gratuiti, per tracciare nuove mappe culturali», si legge sulla pagina Instagram di Bhmm. «Costellazioni non è solo un festival: è un atto collettivo di decifrazione e di cura, che intreccia memoria, appartenenza e futuro. Al centro, la costruzione di una rete di voci e relazioni: un tessuto che si allarga, mette in dialogo esperienze diverse e racconta la pluralità delle persone afro-discendenti, nere e africane, come un firmamento in movimento». Numerosi i protagonisti dei tanti momenti di incontro previsti dal programma, ricco di temi.

    Gli appuntamenti da non perdere

    La varietà di proposte del programma di Costellazioni è fedele all’assortimento di argomenti oggetto del consueto lavoro di Bhmm. L’organizzazione, infatti, si impegna a promuovere il lavoro di artisti, scrittori, musicisti e altri creativi. Alle quattro giornate del festival darà il via l’opening in Spazio Bidet della mostra From Ash to Life di Mohammed El Hajoui, artista che mescola tradizione e innovazione.

    Il 10 ottobre animerà la Triennale di Milano una masterclass dell’artista nigeriano Leo Asemota, famoso per i suoi film e le sue opere fotografiche, mentre il giorno seguente, nella medesima location, prenderà forma una conversazione intessuta dall’attore Alberto Malanchino, dallo scrittore e storico del cinema Lapo Gresleri e dalla giornalista e critica culturale Veronica Costanza Ward. Argomento: le politiche della narrazione culturale in Italia. Una dimensione di arte sonora si aprirà poi, sempre l’11 ottobre, e ancora alla Triennale di Milano, con una performance dell’artista Justin Randolph Thompson, Protect Your Light, accompagnata dal ballerino Ernes Amores Guerra.

    In Triennale sarà anche possibile assistere alla proiezione del film documentario Rising up at Night. Tongo Saa del regista Nelson Makengo, partecipare a Unvisibility and Hypervisibility: black artists in Europe, incontro con il curatore Simon Njami e Adama Sanneh, CEO della Moleskine Foundation, e immergersi in un DJ set frutto del progetto radiofonico The Bridge, ideato e curato da David Blank in collaborazione con Bhmm. Ospite speciale, Chima Isaaro. Il 12 ottobre spetterà alla Chiesetta di Parco Trotter il compito di accogliere ORI, una performance di Collective Relax radicata nella cosmologia yoruba, e un evento a cura di Sarah Diedro Jordão e Chima Isaaro intitolato Revolutionary Dreamscapes.