La fine dell'anno è il momento in cui si tirano le fila e si riflette su quello che è stato. In musica a segnalare questo momento ci pensa lo Spotify Wrapped, che arriva puntuale tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, svelando quali sono stati gli artisti più amati e ascoltati, quali gli album più influenti. Se volessimo basarci sulle classifiche, allora tra i dischi che hanno dominato il 2025 vanno inseriti, sul fronte internazionale, The Life Of A Showgirl di Taylor Swift e Hurry Up Tomorrow di The Weeknd mentre, per l'Italia primeggiano Santana Money Gang di Sfera Ebbasta e Shiva, oltre a Tutta vita (sempre) di Olly. Ma siccome l'arte non si basa solo sui numeri, abbiamo stilato una classifica dei 10 album (5 italiani e 5 internazionali) che hanno segnato il 2025 in termini di rivoluzione sonora: grandi ritorni, debutti fantastici ed espansione delle frontiere musicali.



Joanita - Joan Thiele

Il 21 febbraio 2025, Joan Thiele pubblica Joanita, il suo quarto album in studio. Dopo l'esperienza del Festival di Sanremo, affrontata con estrema eleganza, un tocco western e una chitarra tra le braccia, la cantautrice e produttrice italo-colombiana ci ha mostrato la varietà delle sue sfumature musicali in un album personale e maturo. Con Joan Thiele il cantautorato italiano respira aria cristallina e pulita, gioca con l'ibridazione dei generi lasciando da parte quella sacralità ossequiosa e diventa "Pazzerella". Proprio come piace a noi.

Furèsta - LA NIÑA

La rivelazione musicale di quest'anno è stata La Niña, nome d'arte di Carola Moccia, artista di origini campane che con il suo disco Furèsta (21 marzo) ha saputo incontrare una delle tendenze più significative del 2025 - la riscoperta del folklore in musica - e farne un album raffinatissimo. I suoni della campagna attorno a Napoli si materializzano attorno alla sua voce profonda, a una riconnessione ancestrale, come ci aveva raccontato lei: «Mi sono resa conto che a livello vocale, espressivo, avevo una potenza inespressa, nel senso non mi ero resa conto di tutte le emozioni che avrei potuto esprimere in maniera così naturale anche senza controllo, semplicemente rifacendomi a quei suoni della mia terra che avevo dimenticato, allontanandomene».

Post mortem - I Cani

Dopo quasi 10 anni di attesa, Niccolò Contessa ha realizzato il sogno della generazione indie di prima leva. Con Post mortem, (10 aprile) I Cani hanno saputo rispolverare ed evolvere quel mood cinico e poetico, con mantra taglienti e ripetitivi, musica ipnotica e ritmica. In questo disco c'è anche il confronto, a tratti difficile, con la felicità: il finale è infatti affidato a "un'altra onda", che descrive quel momento di pura euforia e liberazione in cui perdiamo, una volta per tutte, il controllo. Chi è riuscito ad accaparrarsi il biglietto per il tour de I Cani del 2025 racconta che anche l'esperienza live sia stata un delle più incisive dell'anno, tra pogo e pianto.

Pixel - Ele A

Il disco d'esordio di Ele A, Pixel, pubblicato il 9 ottobre, è stato uno dei segnali più forti (insieme al tour di successo di ANNA e la penna sempre impeccabile di Madame) che finalmente, in Italia, la voce delle donne nel rap è una cosa seria. E importante. Tredici tracce con cinque featuring e sei artisti (Gué, Gaia, Promessa, Sayf, Colapesce, NeS), per un disco che suona nostalgico, morbido e deciso allo stesso tempo. La rapper classe 2002 racconta il suo vissuto con omaggio al rap Old School ma lo fa in una veste completamente nuova. Ci ha raccontato su Pixel: «Il punto di vista femminile è fondamentale e meno raccontato; ci sono più argomenti e angolazioni». Nel disco c'è anche il suo primo brano da produttrice, "Atlantide".

Una lunghissima ombra - Andrea Laszlo De Simone

Altro grande ritorno nella musica italiana è stato quello di Andrea Laszlo De Simone che, il 17 ottobre, ha pubblicato l'album Una lunghissima ombra. Più che un disco è un progetto artistico a tutto tondo, con brani come "Quando" della durata di 8 minuti, il film dedicato all'album proiettato nei cinema e una ricerca artistica che non ha paura di scavare a fondo nella vulnerabilità umana, nelle emozioni più complesse e «intrusive». Come ha detto lo stesso Andrea Laszlo De Simone presentando il progetto: «Credo che sia capitato a chiunque di ritrovarsi in quella bolla che si crea quando i pensieri ci attraversano e ci ritroviamo assorti nell’inconscio, nella latente ma costante ricerca del senso delle cose. Il tempo è una lunghissima ombra, cosi come anche la morte e l’amore. Lo è la guerra, la paura, l’ingiustizia e oggi più che mai anche il futuro».

Debí Tirar más Fotos - Bad Bunny

Bad Bunny è stato, a tutti gli effetti, l'artista dell'anno. Nonostante il suo disco sia uscito il 5 gennaio, quasi un anno fa, in un tempo che per l'industria musicale corrisponde quasi a un'era geologica, Debí Tirar más Fotos ha plasmato la cultura e la musica di tutto il 2025. Non solo ha aperto alla riscoperta della musica delle radici: ha rotto la barriera della dominanza inglese per mostrare al mondo che cantare in altre lingue ed arrivare in cima alle classifiche è possibile. Nostalgico, politico, sensuale, polistrumentale: Debí Tirar más Fotos ha saputo risuonare come linguaggio comune in tutte le parti del mondo. Poi ci sono state la residency a Puerto Rico e la decisione di non portare il disco in tour negli Stati Uniti. L'annuncio del Super Bowl del 2026 e un misterioso repulisti del profilo Instagram dell'artista nel mese di dicembre. Che stia per annunciare un nuovo progetto?

choke enough - oklou

L'artista più ascoltata nello Spotify Wrapped degli artisti nel 2025. Oklou fa musica da più di 10 anni eppure il mondo si sta accorgendo di lei solo ora. L'artista francese ha condensato in choke enough (7 febbraio 2025) la sua esperienza come produttrice e dj, musicista e cantante, dando vita a un progetto di elettronica alternativa come non se ne sentivano da un po'. In choke enough c'è la voglia di ballare e dissolversi al ritmo dell'universo, ma anche l'esperienza della maternità nella sua forma più pura, sincera e dolorosa. Ospite nel format Tiny Desk di NPR, oklou ha dato vita a una delle performance che resteranno, probabilmente, tra le più memorabili di sempre.

Virgin - Lorde

La rinascita di Lorde è stata personale e creativa, legata alla scoperta di se stessa e di un'identità più sfaccettata, all'accettazione di sé nei propri pregi, insicurezze, eccitazioni e tristezze. Virgin è la radiografia di questa nuova fase di vita di Lorde ed è un racconto corale per le donne che, come lei, sono alla ricerca di una nuova dimensione in cui collocarsi, o meglio, attraverso cui sfidare il mondo, esplorarlo, riconoscersi in un nuovo modo. In Virgin, Lorde non è una popstar: è un essere umano. Lo esplicita lei sul palco dell'Unipol Arena di Bologna, durante l'unica tappa italiana del suo Ultrasound World Tour 2025: «Mi sento così vulnerabile davanti a voi, timida. Perché mi fa sentire nuda mostrarvi tutte queste diverse parti di me».

Don't Tap The Glass - Tyler, The Creator

L'estate è stata caldissima grazie a Don't Tap The Glass, l'album che Tyler, The Creator ha pubblicato a sorpresa il 21 luglio. Un nuovo personaggio diversissimo dall'uomo in maschera di Chromakopia (2024), ma in una narrazione altrettanto convincente. In Don't Tap The Glass, Tyler fa un rap che omaggia la cultura Anni '90 e primi 2000, con uno scopo ben preciso: risvegliare i corpi, staccarli dagli schermi e far sudare tutti in un rito collettivo di liberazione. Il ritmo è la chiave della nuova era di Tyler, che rifiuta qualsiasi tipo di costrizione e dimostra che si può essere felici e spensierati, leggeri e caotici, facendo musica di altissima qualità.

LUX - Rosalía

Rosalía è tornata a tre anni di distanza da Motomami e, ancora una volta, ha scombinato le regole del gioco. LUX (7 novembre) è un album interamente suonato dal vivo, con la Symphonic Orchestra di Londra, con cori d'ispirazione classica e un'interpretazione canora che sa abbracciare i più diversi dei generi. Con LUX, Rosalía canta la storia di sante e filosofe, di donne dalle mille culture che parlano a al femminile del presente, con le storie personali della cantante che si intrecciano al mito, in una narrazione che lascia senza fiato fino all'ultimo brano. Ancora una volta, Rosalía ha aperto il pop a una nuova era.