Le vere protagoniste del Festival di Sanremo 2025 non sono le canzoni in gara, che in qualche modo finiscono sempre in secondo piano, né tantomeno le scelte di conduzione di Carlo Conti, il cui stile frettoloso e impostato sembra non convincere fino in fondo, bensì le artiste che, in un ambiente talvolta ostile come quello dell'Ariston, ribaltano la situazione e rispondono a tono. Rose Villain, Antonella Clerici, Bianca Balti: tre esempi di come nessuna abbia più voglia di rimanere zitta e buona (semicit.). Ma andiamo con ordine.
Nella 75esima edizione della kermesse si è manifestata questa nuova abitudine secondo cui, nel momento esatto in cui si spengono riflettori e l'artista sul palco si prepara a intonare il proprio brano, quel silenzio sacro viene interrotto dalle grida dei presenti in sala. Un'attitudine che nemmeno la rigorosità di Carlo Conti sembra riuscire, o voler, calmare. Così, durante la prima serata del Festival si è consumato il fattaccio: a pochi secondi dalla performance di Rose Villain con il suo brano "Fuorilegge", qualcuno del pubblico ha urlato a pieni polmoni «si' 'na pret» ovvero sei una pietra, sei scultorea, sei una tosta.
Se la cantante sul momento non ha colto, da casa l'abbiamo sentito tutti bene, e infatti ci ha messo poco per diventare argomento di discussione - e d'altronde in un Festival così privo delle boutade a cui ci aveva abituato Amadeus, di cosa dovremmo parlare? C'è chi l'ha etichettato come catcalling, ma forse non ci spingeremmo fino a qui. Sia come sia, Rose Villain ha deciso di rigirare a suo favore questo momento assurdo e, il giorno seguente, si è presentata ai fan con la t-shirt "pret". Maglia bianca con stampa verde acido e quel logo di assoluto richiamo all'album di Charli XCX, a cui Rose Villain ha deciso di ispirarsi per attitudine, con una mossa dal sapore decisamente Brat.
Intervistata da Fanpage, Rose Villain ha scherzato: «La pietra è il mio nuovo simbolo» per poi raccontare la vicenda dal suo punto di vista «Ho sentito un ululato, però avevo le cuffie, ero concentratissima. Appena sono scesa dal palco, però, c'è stato un boato di risate». Così, invece di subire gli effetti di quel momento imbarazzato, Rose Villain ha deciso di appropriarsi del termine pret, reinterpretandolo alle sue condizioni. Esattamente come ha fatto Bianca Balti che, incalzata per l'ennesima volta da Carlo Conti sul fatto di essere una «madre» e «guerriera», nonché «esempio per tante donne» ha risposto «Ma soprattutto noi donne siamo sempre di grande esempio per gli uomini».
E poi c'è stata Antonella Clerici, nella prima serata del Festival, con quella gag (forse l'unica davvero riuscita ad oggi) in cui ha offerto un piatto di pasta ai presenti «Dato che io so di sugo, ecco delle trofie al pesto» lanciando una frecciatina che ha decisamente bucato lo schermo. E ora ditemi se questa non è un'attitudine Brat. Considerando che siamo solo alla seconda serata della kermesse, risulta legittimo chiedersi chi altra si unirà alla tendenza, per necessità o per divertimento loro ma soprattutto nostro, di tutte e tutti, di una società addormentata davanti alla tv il cui risveglio passa anche dalle piccole cose.










