NEW NAME, NEXT HYPE è la nuova rubrica di Cosmopolitan Italia in cui ci mettiamo in gioco e facciamo una scommessa: chi saranno i grandi artisti del futuro? Nomi emergenti da conoscere, voci singolari, talenti innati. Ci piace pensare di ricoprire un nuovo ruolo: quello di talent scout. Vi presentiamo i nostri pupilli, fatene buon uso.
Mi risponde dalla sua cameretta, ma tra pochissimo Angie sarà sul palco di Sanremo Giovani 2024 che quest’anno è un po’ diverso e, probabilmente, riceverà più attenzione di sempre. Da martedì 12 novembre, la rosa dei 24 artisti emergenti affronterà le selezioni in cinque serate condotte da Alessandro Cattelan – visibili in seconda serata su Rai 2 – per poi approdare il 18 dicembre su Rai 1, per scoprire chi dei finalisti riuscirà a conquistare uno dei 4 posti per il Festival di Sanremo. Per affrontare questa sfida, Angie (classe 2001, originaria della Sardegna) ha diverse frecce al suo arco: una voce perfettamente pop, un ottimo seguito su TikTok, una certa esperienza con la tv (ha partecipato a Ti lascio una canzone e The Voice) e soprattutto un inedito che si intitola "Scorpione".
Angie descrive questo brano come «un pezzo molto sincero, perché fatico a scrivere di argomenti che non ho vissuto in prima persona. Per me i dettagli sono importanti». A proposito del momento in cui affronterà la grande prova di Sanremo Giovani, dice poi: «Non vedo l’ora che arrivi il momento di scendere dal palco e dire ‘ok, indipendentemente da come è andata io sono stata me stessa e mi sono fatta conoscere per come sono’». Poco prima allora di svelarsi sul palco, ecco che Angie ci racconta un po’ di sé, dal numero fortunato di sua nonna fino a tutte le aspettative racchiuse nei vent’anni.
Come ti sei approcciata alla musica, qual è stato il tuo esordio?
Io ho cominciato a cantare che avevo 8/9 anni, papà ha visto che mi piaceva farlo e ha mandato un video a Ti lascio una canzone, il programma di Antonella Clerici su Rai1, e mi hanno presa. Ed è stato uno shock perché non avevo mai preso lezioni di canto, andavo solo al coro che organizzavano nel paese di mamma in Sardegna.
Finito Ti lascio una canzone ho iniziato a prendere lezioni di canto, a 13 anni ho incontrato questa maestra di canto della scuola VMS di Milano che viene a fare uno stage in Sardegna, lei mi ha vista e mi ha proposta di seguirla per studiare a Milano. Con i miei genitori ho fatto avanti e indietro tra casa mia e la Lombardia, per tre anni, in un corso universitario dove tutti erano molto più grandi di me. Il primo esame che ho fatto nella vita è stato quello dell’accademia, poi quello di terza media.
Andando invece alle esperienze più recenti, come sei arrivata da The Voice a Sanremo Giovani?
Nel 2018 mi hanno presa a The Voice, sono stata in squadra con J-Ax e poi eliminata ai knock out. Da lì ho capito di voler proprio scrivere le mie canzoni, non più cover. Da dopo The Voice ho cominciato a mettermi più sul mondo del social, pubblicando cover prima su Instagram, che hanno avuto successo soprattutto nel periodo lockdown, poi nel 2021 sono sbarcata su TikTok e c’è stata una svolta. Dalle milioni di visualizzazioni dei miei TikTok sono stata scoperta dal produttore Riccardo Sciré e abbiamo cominciato a lavorare insieme. Nel 2022 ho pubblicato il mio primo singolo. Quello che è andato meglio è stato “Frasi mai dette” che è andato molto bene e, per coincidenza, proprio nella settimana di Sanremo, quando il mondo discografico teneva gli occhi puntati sulle classifiche. E nelle classifiche io ero prima su TikTok in Italia e settima su Spotify. Da lì la firma con EMI Record e ora eccoci a Sanremo.
Mi sembra di capire che hai sempre puntato tutto sulla musica
Non ho mai avuto un piano B. Ormai sono a Milano da 4 anni e insieme ai miei genitori abbiamo scommesso sul fatto che questa sarebbe stata la mia università. Sono molto fortunata ad avere un sostegno del genere dalla mia famiglia, perché mi ha permesso di avere sempre la musica come obiettivo.
Secondo te cosa ha fatto diventare virale “Frasi mai dette”?
Credevo tantissimo in questa canzone ma mai mi sarei aspettata in una cosa così grande che mi avrebbe cambiato la vita. Ne sono felicissima, perché è stato uno dei primi pezzi che ho scritto completamente io, completamente da sola. La frase che è diventata virale su TikTok è «Ci sono giorni in cui vorrei soltanto essere lei» che è stata interpretata in tanti modi. C’è chi ha usato l’ironia riferendosi a personaggi famosi; chi ha detto vorrei essere la me del passato, la me bambina, prima di determinate cose che sono successe; chi ha amplificato il vero senso della canzone dove quel «lei» è la ragazza che ora sta insieme alla persona che amo ancora. È stato molto bello vedere come la canzone diventava loro, mi sono resa conto di come in una frase ci possano essere tantissimi significati.
Il tuo ultimo singolo si intitola “Vent’anni”: qual è la cosa più faticosa dell’avere 20 anni?
Il fatto che sulla carta siamo grandi abbastanza per determinate cose, eppure noi ci sentiamo piccoli nelle situazioni in cui siamo. Ad esempio anche adesso con Sanremo Giovani, mi sento così piccola, eppure ho l’età giusta per affrontarlo.
Ho paura di non fare delle cose adesso che ho 20 anni e rimpiangerle tra altri 20, anche se sto cercando di vivere la vita il più possibile e so che questi sono i nostri anni migliori. Ma, forse proprio il fatto di saperlo, mi fa avvertire una certa pressione. Quando magari capita un momento no, tutto sembra ingigantito.
Il 12 novembre ti vedremo sul palco di Sanremo Giovani. Quando, secondo te, Sanremo è tornato a essere un programma che parlava a ragazzi e ragazze?
Il cambiamento più grande che ho sentito con Sanremo è stato quando Mahmood ha partecipato prima a Sanremo Giovani, nel 2018, poi l’anno dopo, quando ha vinto il Festival con "Soldi". Introdurre lui nel cast di Sanremo e poi vederlo vincere è stato uno dei più grandi rinnovamenti, da lì si sono aperte le porte a un sacco di nuovi volti più vicini ai ragazzi. Finalmente c’era un tipo di musica che mi piaceva sentire, gli artisti giovani erano valorizzati: è stato qualcosa che mi ha spronata a credere di più nel mio progetto.
Qualche spoiler sul tuo brano in gara a Sanremo Giovani “Scorpione”?
Il titolo dice tanto: mi riferisco a una persona in particolare che ha fatto parte della mia vita e chi mi segue da un po’ penso capirà chi è questa persona, dato che ne parlo in altre canzoni. Scorpione è il suo segno zodiacale, che tra l’altro con il mio, l'Ariete, non va per nulla d’accordo, quindi non so come io abbia fatto a cadere in questa cosa. Ma c’è anche un’altra interpretazione, ovvero che io vedo questa persona come uno scorpione, un animaletto di cui mi sono presa cura, così piccolo da sembrare innocuo, ma che mi ha fatto molto male, nonostante non me lo sarei mai aspettato
È una relazione che non poteva finire in altro modo che male e l’ho realizzato solo scrivendo il pezzo, è stata come una seduta dallo psicologo, in cui ho sviscerato tante cose insieme alla persona (forse non posso ancora dire il suo nome!) che l’ha scritto insieme a me. Così ho capito quanto mi abbia fatto male la relazione e anche il continuare a stargli dietro, dargli amore, anche dopo esserci lasciati. Un po’ quella cosa del 'ti ho amato talmente tanto che non posso non starti accanto se hai bisogno di me', ma solo mentre scrivevo mi sono resa conto che il suo stare male era un modo per tenermi legata, approfittarsi della mia presenza.
Hai un portafortuna che terrai con te sul palco?
Io sono fissata con il numero 222 perché penso sia collegata a mia nonna, nata nel 22 e morta nel mese di febbraio, quindi 222. Ogni volta che vedo questo numero sento di essere sulla buona strada e c’è un po’ di questo numero nell’aria, c’è nel pezzo, anche se non lo dico esplicitamente. Anche se poi le cose non andranno bene, o almeno non come mi aspettavo, questo numero è qui per indicarmi che sono sulla giusta strada da seguire.














