C'è stato un tempo in cui Miley Cyrus era semplicemente Hannah Montana. Aveva 13 anni la cantautrice quando si è calata per la prima volta nei panni di quella che sarebbe diventata la ragazzina più famosa di Disney Channel. Nel 2006 è andata in onda per la prima volta Hannah Montana, la serie tv sulla doppia vita di Miley Stewart, adolescente ordinaria di giorno, pop star di fama internazionale di notte. Disney ha lanciato la carriera di Cyrus che, però, ci ha messo anni e parecchio impegno per lasciarsi quell'inizio alle spalle, rompere l'identificazione con il suo personaggio, distruggere metaforicamente quella brava bambina e trovare la sua strada. Ora che ce l'ha fatta può guardarsi indietro, commuoversi nel ricevere il Disney Legend Award e dire «Sono ancora qui, orgogliosa di essere stata Hannah Montana».

La trentunenne ha ricevuto una standing ovation dai 12.000 spettatori presenti all'Honda Center di Anaheim, in California dove è stata nomina di Disney Legend diventando la persona più giovane a ricevere il premio. «Ho avuto un assaggio di come sarebbe potuta essere la mia vita e da quel momento in poi non ho più voluto nient’altro», ha detto nel suo discorso commuovendosi nel ripensare al passato e, forse, anche al percorso che l'ha portata dov'è oggi con il suo primo Grammy per "Flowers", andando avanti nonostante l'ansia di fallire. «Quello che voglio dirvi è che anche le leggende hanno paura», ha dichiarato, «Io sono spaventata in questo momento, ma la differenza è che noi lo facciamo comunque, e tutti voi potete farlo ogni singolo giorno. È leggendario avere paura e farlo comunque. Non esiste il fallimento quando ci provi».

Non è facile affrontare la fama da giovani, non è facile trovare la propria dimensione quando da piccola ti cuciono addosso un personaggio di enorme successo. A volte non è facile semplicemente far coincidere le noi del passato e del presente, tenere insieme i pezzi e arrivare a guardare da lontano quelle che siamo state con un pizzico di tenerezza. «Un po’ è cambiato tutto», ha ammesso Miley, «ma allo stesso tempo, non è cambiato niente».