Angelina Mango nella serata delle cover del Festival di Sanremo omaggia il padre Pino Mango scomparso l'8 dicembre del 2014 quando lei aveva solo tredici anni. Lo fa scegliendo la sua canzone forse più famosa, "La Rondine", cantandola con un'intensità che trasmette emozione, dolore ma anche tanta dolcezza: «Ci sono molti punti scoperti di me stasera. Anche se tendo ad arrivare sul palco nuda, tutte le volte che canto, io voglio affrontare questa serata con serenità e un'anima in pace. Voglio fare un omaggio rispettoso, spero sia elegante e delicato. Lo farò in punta di piedi. I miei pensieri saranno molto forti, ma c'è tanta dolcezza in quella canzone», ci ha detto a poche ore dalla diretta.

Ha creato l'arrangiamento del brano in casa, con suo fratello Filippo, cresciuti insieme in una casa in cui la musica non è mai mancata, in cui suonare era la normalità, in qualsiasi momento, tutti insieme: «La scelta di cantare "La Rondine" è stata abbastanza istintiva quando ho deciso di fare l’omaggio a mio padre. L’ho provata al piano e mi sono resa conto di quanto l’anima della canzone fosse mia. Ho detto subito è questa, inutile provarne altre». Ricorda mamma e papà cantare, ricorda la musica sempre presente: «A casa mia si faceva musica sempre e si fa anche adesso sempre. Io mia mamma e mio fratello quando finiamo di pranzare ci mettiamo a suonare, ad ascoltare musica. Succedeva prima, anche con mio padre. A casa mia musica libera, non ricordo consigli precisi, il consiglio forse è stato di farla in maniera libera». Ed è quello che fa. Si libera quando sale sul palco, si spoglia di tutto per connettersi con le sue emozioni: «Ho assistito fin da piccola a grandi momenti di musica. Si comunicava così, era il modo per esprimere le nostre emozioni».

Questa sera le sentiremo tutte.