Siamo stati all'interno del Teatro Ariston per assistere alle prove di alcuni dei big in gara che si esibiranno nella serata delle cover di venerdì 9 febbraio. Da sempre la serata più attesa della manifestazione canora, porta sul palco i trenta cantanti in gara accompagnati dai grandi nomi della scena italiana e internazionale.

La quarta serata del Festival di Sanremo inizierà alle 20.40 con fine prevista attorno alle due e vedrà esibirsi i trenta artisti uno dopo l'altro. Dai brani della tradizione italiana ai successi più recenti, passando per le hit internazionali ecco chi abbiamo ascoltato, emozionandoci con Diodato, sentendo tutta l'energia di Loredana Berté, vivendo la strada con Geolier e sentendo l'emozione travolgente di Angelina Mango. Preparate i fazzoletti.

Loredana Bertè con Venerus

Canta "Ragazzo mio" di Luigi Tenco con l'arrangiamento di Ivano Fossati insieme al producer e cantante Venerus che qui suona per lei e sorride, la affianca, nell’incontro generazionale più bello del Festival. Esplosione rock che la conferma regina amata in quest’edizione.

Diodato con Jack Savoretti

Antonio Diodato in questo Festival sta dimostrando quanto la sua voce sia preziosa e con "Amore che vieni, amore che vai" di Fabrizio De André regala brividi. La voce di Filippo Timi introduce la musica: «Ho imparato l’amore ed è bello che dove finiscano le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra», Diodato canta da solo, entra Jack Savoretti. È poesia. Bellissimo (e bellissimi).

Angelina Mango con il quartetto d'archi dell'orchestra di Roma

La cantautrice rivelazione di questo Festival porta l’omaggio più bello, intenso e sentito per il grande Mango che non c’è più, suo papà. Canta “La Rondine” con un arrangiamento completamente curato da lei e suo fratello Filippo che stravolge il brano, un’emozione che è difficile da spiegare, con alcune parole difficili da superare “Dove sei? Sei nel cielo sbagliato”. C’è tutto il dolore, c’è tutto l’amore. Brividi e lacrime. Splendida.

Santi Francesi con Skin

Un brano senza tempo interpretato da Alessandro dei Santi Francesi con l’iconica Skin che incanta che la sua voce. Il duo di X Factor porta "Hallelujah" di Leonard Cohen riproponendolo con un riarrangiamento potente, Mario al piano, le due voci si mescolano con una buona intenzione ma non perfettamente e puntano all’intensità in un crescendo emotivo. Poeticamente rock.

Rose Villain con Gianna Nannini

Meravigliose creature, donne a confronto in un contatto tra generazioni per la stessa voglia di vivere il palco libere di essere. Portano una scarica rock dove non conta la precisione della voce ma l’energia. Da “Scandalo” passano a “Meravigliosa creatura”.per unire le mani, la testa e i cuori «fianco a fianco» in “Sei nell’anima”. L'arrangiamento è del maestro Davide Rossi.

Sangiovanni con Aitana
Riporta "Farfalle" il brano del suo primo Sanremo e lo canta con la popstar spagnola, passando dalla versione italiana a quella oltre confine di “Mariposas”. Purtroppo dopo le esibizioni precedenti risulta molto debole e forse non necessaria. Il pubblico italiano ama la versione italiana, lei non è abbastanza conosciuta qui da noi per fare effetto wow. Peccato.

Geolier con Guè, Luchè e Gigi D'Alessio – Medley dal titolo "Strade"

Si parte con "Brivido" entra Gué, il medley si chiama “Strada” e il rap si fonde con l’orchestra, una sperimentazione che funziona. Tocca a Luché con “O’Primmo Ammore” e poi a Gigi D’Alessio che invece di cantare un suo brano presta la voce s “Chiagne” ed è un gesto che funziona. Napoli è tutta su quel palco.