Il 26 novembre uscirà il suo ultimo album, Disumano, che conterrà 20 tracce tra cui il tormentone Mille (con Achille Lauro e Orietta Berti), dentro una copertina opera di Francesco Vezzoli.

Ma ripercorriamo insieme la brillante carriera del rapper attraverso le sue canzoni più iconiche e significative.

Quella di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, è una carriera tanto brillante quanto difficile da riassumere. Il percorso del rapper milanese è infatti caratterizzato da fasi molto diverse tra loro, tutte di successo, ma ognuna un’evoluzione di quella precedente. Troviamo così, agli albori, un talentuoso giovane rimatore che si distacca dall’immaginario gangsta che contraddistingue molti membri della scena hip-hop italiana. Butta giù rime ricercate e incisive e scrive testi dalla chiara cifra ironica e autoironica. C’è poi la fase delle collaborazioni con le etichette e i rapper più popolari e quella in cui il ragazzo di Buccinasco diventa quasi più grande della scena in cui si muove e sceglie soltanto alcuni progetti, con artisti ben selezionati. Infine c’è il mondo Ferragnez, quello in cui Fedez insieme a sua moglie, Chiara Ferragni, è diventato il re assoluto di un certo tipo di universo che non è più catalogabile in un unico settore.

Tutte le canzoni più belle di Fedez: ecco quelle scelte da noi

Oggi Federico Lucia scrive sì canzoni ma, contemporaneamente, conduce programmi televisivi, realizza podcast nei quali intervista protagonisti di vari settori su temi di attualità, è un influencer con milioni di seguaci ed è diventato icona di battaglie come quella per i diritti Lgbtq, scontrandosi per le sue posizioni con politici, opinionisti e giornalisti soprattutto di destra. Cerchiamo qui di seguito di ripercorrere le tappe di una carriera in costante ascesa, partendo dai testi delle canzoni più iconiche scritte e interpretate da Fedez.

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Jacopo M. Raule//Getty Images

Le polemiche sul testo delle canzoni di Fedez

Quando nel 2011 Fedez pubblica Penisola che non c’è”, il suo primo album in studio, è un ragazzo di 22 anni con un talento che deve ancora essere riconosciuto dal mainstream musicale. La seconda traccia del disco, “Tutto il contrario”, è quella in cui la cifra stilistica del cantante emerge più chiaramente. L’ironia e l’utilizzo di un certo tipo di riferimenti per mettere a nudo le ipocrisie del Belpaese e dei personaggi pubblici che lo popolano sono in questo testo portati al massimo livello.
Alcune strofe del brano, riascoltate oggi, hanno scatenato polemiche perché potrebbero suonare omofobe, cozzando con l’impegno del rapper milanese contro le discriminazioni. “Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing / Ora so che ha mangiato più wurstel che crauti”, è una delle frasi incriminate. Qualunque sia la giusta interpretazione di questa strofa, far passare il messaggio che “anche lui ha detto cose brutte sui gay, quindi stesse zitto”, sarebbe un po' troppo comodo per chi in questi anni è stato bersagliato dalle critiche del cantante per le posizioni ambigue o apertamente razziste assunte.

“E non è vero che hanno ucciso Aldo Moro
Aveva solo la camicia sporca di pomodoro”

“E guarda sono certo che la terra sia piatta
E come la maggior parte degli italiani
Non ho mai fatto uso di sostanze illegali
P2, illuminati e la massoneria sono solo frutto della mi fantasia”

Questi e altri sono i versi incriminati della canzone, ricordandosi però che è da leggere sempre tenendo presente che per Fedez è vero “Tutto il contrario”.

Fedez e J-Ax: le canzoni e le collaborazioni

Il 2012 è un anno ricco di collaborazioni per l’artista milanese, che pubblica con l’etichetta Tanta Roba, di Guè Pequeno e DJ Harsh,”Il mio primo disco da venduto”, un album che vede la partecipazione di rapper come lo stesso Guè, J-Ax, Marracash e Jake La Furia. Ma è nel 2013 che Fedez diventa grande e comincia a essere riconosciuto come uno degli autori più importanti della scena hip-hop. Esce “Sig. Brainwash – L’arte di accontentare”, un disco da cui vengono estratti alcuni singoli di grandissimo successo. Come non citare, tra questi, “Alfonso Signorini (eroe nazionale), un’altra traccia molto orecchiabile e contraddistinta dall’inconfondibile ironia del cantante. Chi è che “Si erge statuario per guidare la nazione / Sulla strada di un futuro più adeguato / Combatte l’inflazione, il mutuo a tasso agevolato / È utile anche per lo sporco incrostato” ? E chi ci salverà “Dai banchieri, dai politici dal deficit / Dalla crisi, dagli alieni, dai maya / Da Scilipoti in città”?
Ma certo, “Alfonso Signorini”! Al video della canzone ha partecipato lo stesso direttore di Chi.

La svolta artistica: il testo di Cigno Nero di Fedez

Sempre dell’album Sig. Brainwash fa parte Cigno nero, canzone molto diversa dal repertorio a cui aveva abituato Fedez fino a quel momento e in cui il ritornello viene cantato dall’artista vincitrice della quinta edizione di X Factor, Francesca Michielin. Si tratta di un brano che parla del dolore di una persona che soffre a causa di un amore infranto:

“Stasera niente alcol
Voglio bere le mie lacrime
E una crepa sopra il petto
Che diventa una voragine”

è una delle strofe più emblematiche. Si tratta di un cambio di registro netto per il rapper di Buccinasco, che in questa traccia abbandona un po' i toni ironici tipici della sua produzione e racconta una storia più melodrammatica, in cui però si riconoscono moltissime persone, tanto da garantire un enorme successo al singolo.

“Godiamoci il momento perché prima o poi finisce
L’amore spesso prende ma poi non restituisce”

“La lacrima che brucia e il vento la consuma
Il nero che mi sporca, tanto poi si lava
E tutto ciò che ho perso, io lo perdo ancora
Mi tengo dentro il vuoto che di te mi resta”.

Le canzoni di Fedez e Francesca Michielin

La collaborazione con Francesca Michielin si rivela proficua e stimolante, così l’anno dopo Fedez bissa l’esperienza e i riscontri sono ancora più eccezionali. Il brano “Magnifico”, in cui duetta con la cantante di Bassano del Grappa che in questo caso è anche coautrice del testo, traina il nuovo album uscito nel 2014, “Pop-Hoolista”, verso il disco di platino e consacra ulteriormente il rapper nell’Olimpo della scena musicale italiana. Di nuovo il pezzo si concentra sull’amore e, in questo caso, Fedez critica le persone che in una relazione cercano soltanto apparenza e denaro.

“Sapessi quante ne ho viste di scalatrici sociali
Regalano due di picche aspettando un Re di denari
Quante volte ad un "Ti amo" hai risposto "No, non posso"
Hai provato dei sentimenti e non ti stanno bene addosso”

“Anche se fuori tutto è magnifico
Non lo prenderò come un rimprovero
E' possibile abbia sogni sbagliati, un po' illusi al momento” (Francesca Michielin)

Vorrei ma non posto, il testo della canzone di Fedez e J-Ax

Da un successo all’altro, il biennio 2016-2017 è quello in cui Fedez realizza un progetto insieme a J-Ax, pubblicando con l’ex cantante degli Articolo 31 l’album “Comunisti col rolex”. Il primo singolo estratto è “Vorrei ma non posto”, brano rivelatosi vero e proprio tormentone musicale estivo, in cui i due rapper puntano il dito con ironia sulle abitudini sempre più social tipiche della società di questi anni.

“Salvini sul suo blog ha scritto un post
Dice che se il mattino ha l'oro in bocca si tratta di un Rom
Sono un malato del risparmio per questo faccio
Un po' di terapia di Groupon”

“E come faranno i figli a prenderci sul serio
Con le prove che negli anni abbiamo lasciato su Facebook
Papà che ogni weekend era ubriaco perso
E mamma che lanciava il reggiseno ad ogni concerto”

“E ancora un'altra estate arriverà
E compreremo un altro esame all'università
E poi un tuffo nel mare
Nazional popolare
La voglia di cantare tanto non ci passerà”.

L’ultimo album di Fedez prima di Disumano è “Paranoia Airlines”, pubblicato a fine 2018 e in cui è presente il brano “Prima di ogni cosa”, dedicato al figlio Leone. A marzo 2021 il rapper ha partecipato al Festival di Sanremo con una canzone interpretata insieme a Francesca Michielin, per un piacevole ritorno alla collaborazione.