Se stai già cantando Sale di Benji & Fede in loop da una settimana, è tempo di fare un check sul testo, tanto per capire se sei pronta like a pro per la tua serata karaoke. Prima di tutto ti facciamo un po' di storia sulla tua nuova canzone da addiction. Benji & Fede, infatti, sono due che alle loro tradizioni musicali ci tengono e, come è accaduto per i vecchi lavori (vedi alla voce Annalisa), anche per il nuovo album abbiamo il featuring con una voce femminile che fa vibrare le corde dell'anima.

Il 4 ottobre, prima che fossero lanciate nell'etere tutti i brani di Good Vibes, è uscito il singolo Sale. Per l'occasione il duo si fa trio con Shari, una giovanissima cantante che Benji & Fede hanno chiamato a collaborare con loro, perché ha una voce che spacca e perché, come hanno spiegato loro in un post su Instagram, gli artisti emergenti hanno bisogno di avere occasioni di visibilità che non siano solo i talent show (come Amici o X Factor): "Abbiamo ricevuto tanto dal pubblico e ora pensiamo sia arrivato il momento di dare indietro alle persone e aiutare nuovi artisti emergenti, proprio come eravamo noi 5 anni fa".

Sui social hanno raccontato come abbiano conosciuto Shari e quando è scoccata la scintilla musicale:

"Abbiamo conosciuto @sharinoioso la prima volta quando aveva soli 13 anni. Fin da subito ci siamo resi conto che era nata per fare la cantautrice, e che se ci fosse mai stata una possibilità di fare musica insieme l’avremmo presa al volo. Quando abbiamo sentito Sale in studio al pianoforte abbiamo capito che questa canzone era quella giusta per per entrambi".

Sale di Benji & Fede feat. Shari, il testo della canzone che parla di lacrime che sono solo pioggia per dire che no, non era amore

Che Benji & Fede sulle canzoni romantiche siano due orsetti del cuore lo sappiamo già da un pezzo e per Good Vibes lo hanno dimostrato anche per il brano Magnifico difetto, altra ballatona in cui ti sciogli come caramello sulla panna cotta. Benji & Fede su Instagram hanno presentato così la canzone Sale:

"Ti è mai successo?
Di sentirti vuoto?
Di pensare di aver fatto tutto nel modo più sbagliato?
Di aver buttato via tempo, la cosa più bella che hai da dare?
Di aver dato tanto a chi non meritava niente?
Hai mai sentito quel disastro che ti sale nello stomaco e che ti strozza?
Che nessuno riesce mai a capire perché non puoi neanche spiegarlo?
Ti è mai capitato di stare in un posto e voler prendere e scappare da tutt’altra parte?
Ti sei mai chiesto se volessi scappare da lì o se volessi scappare da te stesso?".

Detto questo, con Sale, però, il duo cambia un po' registro. Invece di parlare di quell'amore che nasce, anche se non sai dare una definizione (vedi Magnifico difetto), parlano di quello che finisce. Anzi, meglio: di quello che era solo un bacio, mica un sentimento vero. Una cosa che, a dirla tutta, potrebbe essere una sorta di schiaffo in faccia, ma loro sono così teneri che, siccome te la cantano con voci da fringuelli e con parole dolci, ti fanno (quasi) pensare che tutto vada bene. Eppure no, perché si sta parlando esattamente di quel momento in cui ti rendi conto che non c'è niente di saldo dietro a quella che poteva essere al massimo una temporanea attrazione. Quello che ti dice Sale è che in quei casi meglio realizzarlo subito, e dirselo, ché almeno (forse) si soffre meno. Insomma, si comincia con la storia dei "fiori finti che non profumano" per arrivare all'epilogo non felice...

Come i fiori finti non profumano
Tutte le frasi che mi dici sono inutili
Le chiamate in piena notte
Cosa sai di me, dai dimmelo tu
Cosa sai di te
Di quando sei tornata
Senza scuse ho aperto, eri fuori

Senti che casino sembra New York
C'è solo gente strana che balla a caso
Sapranno di noi, sapranno di me, sapranno di te

Sale
L'ansia così in fretta
Andiamo via da qua

Sale
Il mio cuore in gola
Quasi non vedo più

Sale
L'aria di questa festa
Quasi mi diverto

... ovvero quell'istante in cui realizzi che non hai più voglia di vederlo/a. Oppure lui/lei non ha più voglia di vedere te. Bad news is in da house e tutto quello che ti sembrava sintomo di amore, in realtà valeva poco: le lacrime erano gocce di pioggia, le stelle nel cielo erano aerei, il sorriso non era felicità.

Sì, sale la voglia
La voglia di non vederti più
Come gli aerei che sembrano stelle nel cielo
È solo un sorriso accennato non è felicità
Non è altro che una goccia di pioggia non è una lacrima
Nient'altro che un bacio rubato non era amore

Sale
L'ansia così in fretta
Andiamo via da qua

Sale
Il mio cuore in gola
Quasi non vedo più

Sale
L'aria di questa festa
Quasi mi diverto

Sì, sale la voglia
La voglia di non vederti più
Sale la voglia di non vederti più

Date le premesse, però, c'è un momento nel testo in cui non capisci se c'è una sorta di rimpianto e di voglia di pensare che, anche se tu hai detto basta, magari dall'altra parte giri ancora nella mente. Uno di quei pensieri che (anche se non è giusto) fanno stare bene. Forse chi parlava di quella voglia che "sale di non vederti più" parlava da uomo/donna ferito. Ops.

Lo sai
Che se parti per New York
Poi rimani
Chissà se mi cercherai per la città
Lo sai

Puoi andarci in Central Park
Già domani
Chissà
Se mi chiamerai anche da là

Sale
L'ansia così in fretta
Andiamo via da qua

Sale
Il mio cuore in gola
Quasi non vedo più

Sale
L'aria di questa festa
Quasi mi diverto

Sale la voglia
La voglia di non vederti più
Sale la voglia di non vederti più
Sale la voglia di non vederti più