Hello Kitty è diventata una sciatrice e, con la sua tuta volata direttamente dal Giappone, ha dato il via a un progetto che prova a raccontare lo sport da una prospettiva diversa: quella della gentilezza. In occasione delle gare del 7 e 8 marzo, Sanrio - l’azienda giapponese che nel 1974 ha creato il celebre personaggio - ha portato sulle piste della Val di Fassa la campagna #BestFriendsInSport, dedicata ai valori di amicizia, rispetto e fair play. Il cuore dell’esperienza è stato il Friendship Village, uno spazio aperto al pubblico dove centinaia di visitatori - famiglie, bambini, appassionati di sci - hanno potuto partecipare ad attività dedicate alla gentilezza e allo spirito di squadra.

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Nadia Clabassi

Hello Kitty sulla neve con Sofia Goggia

L’ambassador della campagna è Sofia Goggia, una scelta tutt’altro che casuale. Perché se lo sci alpino è uno degli sport più individuali e competitivi che esistano, Goggia rappresenta bene quella doppia dimensione che lo rende speciale: la ricerca del massimo risultato e, allo stesso tempo, il senso di squadra che lega le atlete del circuito. «Per noi Sofia era la scelta più naturale. È un’atleta che vuole vincere, ed è giusto così, ma allo stesso tempo porta con sé un grande senso di amicizia. Ha affrontato momenti complessi, si è rialzata tante volte e lo ha fatto sempre con il sorriso: è un modo di reagire che dovremmo ricordarci tutti», ha spiegato Silvia Figini, Chief Operating Officer di Sanrio per EMEA, India e Oceania. E se Goggia ci tiene a specificare che «dal cancelletto al traguardo di gentilezza devi averne poca», ricorda anche che il resto viene fuori dalla pista. «La gentilezza si pratica nei momenti più sociali, di condivisione», racconta. «Magari al team hospitality, prima di una gara, nel fare un favore a qualcuno, nell’essere predisposti ad accogliere l’altro». D'altronde le atlete fanno lunghe trasferte sempre negli stessi luoghi, seguendo un calendario fittissimo e finendo a condividere molto più di qualche gara. «È un po’ come una famiglia che si sposta nelle varie parti del mondo», spiega Goggia raccontando di allenamenti e gare in trasferte che si ripetono ogni anno tra Sud America, Stati Uniti ed Europa.

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Nadia Clabassi

Un weekend tutto azzurro

La giornata in Val di Fassa lo ha raccontato bene. A vincere la discesa libera - di solo un centesimo di secondo, per il secondo giorno consecutivo - è stata Laura Pirovano, protagonista assoluta di un weekend indimenticabile per i tifosi italiani. Ma uno dei momenti più belli si è visto subito dopo, nella reazione delle compagne di squadra, come Sofia Goggia, che erano evidentemente in visibilio per lei. E questo nonostante fosse evidente la delusione di Goggia per un weekend che non è andato proprio come sperava. In uno sport come lo sci, che si gioca su una manciata di centesimi, le gare lasciano facilmente qualche tristezza, eppure la gioia per la vittoria di Pirovano era sincera, spontanea e condivisa. Una scena che racconta bene cosa significhi vivere la competizione senza perdere il senso del gruppo.

La filosofia di Hello Kitty

In fondo è proprio questo il messaggio che Sanrio vuole portare nello sport. Dietro l’estetica kawaii e l’immaginario pop di Hello Kitty c’è infatti una filosofia molto precisa, riassunta nell’espressione giapponese Minna Nakayoku, che si può tradurre in italiano come “vivere insieme in armonia”. «Anche nello sport, persino nelle discipline individuali come lo sci, non si è mai davvero soli», spiega ancora Silvia Figini. «Compagni, allenatori, famiglie e tifosi formano una rete di sostegno che accompagna gli atleti dalle sfide quotidiane alle grandi competizioni». Per Goggia, questa dimensione relazionale è sempre stata fondamentale anche nella sua carriera, tanto che la sua amicizia con la campionessa statunitense Lindsey Vonn è uno degli esempi più belli dello sci mondiale. «Lei è sempre stata la mia idola sin da quando ero una teenager», racconta Goggia. «Poi crescere, ritrovarmi a gareggiare contro di lei in Coppa del Mondo e condividere momenti importanti della mia carriera è stato qualcosa di fantastico. Sono molto grata per tutto quello che ho potuto vivere insieme a lei». È una relazione che racconta bene lo spirito dello sci alpino: rivalità in pista, rispetto e stima fuori. Un equilibrio sottile che fa parte della cultura di questo sport.

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Nadia Clabassi

La ricerca "The State of Kindness"

Una visione che trova conferma anche nei dati. La ricerca “The State of Kindness”, realizzata da Sanrio in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, mostra come per quasi la metà degli italiani (43%) siano proprio gli amici la principale fonte di gesti gentili. E tra i più giovani - nella fascia 18-34 anni - il 25% dichiara di dare e ricevere gesti di gentilezza proprio durante attività sportive o nel tempo libero. Da qui nasce anche il Friendship in Sport Playbook, un piccolo decalogo dedicato al fair play e alle relazioni nello sport, che durante l’evento in Val di Fassa ha raccolto le firme di tanti appassionati sugli stand del Friendship Village.

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Nadia Clabassi

Tra agonismo, amicizia e stima

Per Goggia il senso di tutto questo è molto concreto. «Avere delle persone che ti vogliono bene, a cui tu vuoi bene, è sempre importante», dice la campionessa. Rivalità in pista, rispetto e stima fuori: un equilibrio sottile che fa parte della cultura di questo sport. E forse è anche il segno che lei stessa spera di lasciare. «Mi è sempre piaciuta l’idea di poter lasciare un segno. Non solo per quello che ho vinto, ma anche per il modo in cui l’ho fatto, soprattutto considerando i tanti infortuni che ho avuto durante la carriera».