Non si ferma, e chi avrebbe voglia. Bad Bunny, simbolo di resilienza, di un’America diversa, di futuro, prospettive, origini e tempo, torna al cinema, questa volta da protagonista. I suoi brani – diventati manifesto di un luogo – hanno tracciato un capitolo preciso della cultura pop contemporanea, dove musica e identità si intrecciano. Dove fermarsi per raccogliere i suoni originali di “casa” diventa un atto politico e poetico, capace di trasformarsi nella colonna sonora del mondo intero. Dalle classifiche dominate ai Grammy, fino al Super Bowl: questo è il suo momento.
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Ed è proprio in questo contesto che il passaggio al cinema non appare come una deviazione, ma come un’evoluzione. Bad Bunny entra nel mondo della recitazione come protagonista di Porto Rico, la prima pellicola diretta dal rapper portoricano René Pérez Joglar, conosciuto come Residente, anche lui vincitore di numerosi Grammy. Un incontro che non nasce dal caso, ma da una visione condivisa: raccontare Porto Rico dall’interno, senza filtri. «Sogno questo momento da una vita», ha scritto sui social Residente.
Di cosa parlerà Porto Rico con Bad Bunny?
Le riprese, iniziate nel 2023, raccolgono la storia di José Maldonado Romàn, un uomo rivoluzionario dell’Esercito Libertador de Cuba. Combatte per l’abolizione della schiavitù, per l’indipendenza dalla Spagna. Un racconto storico, quindi, co-diretto da Residente e Alexander Dinelaris. Un racconto politico e umano che si muove tra identità, memoria collettiva, tensioni sociali, al cui centro si trova l’isola. Bad Bunny, el malo conejo, così chiamato a Sud del Rio Grande, sarà il protagonista.
Le parole di Residente sui social
Residente stesso ha pubblicato sui social i nomi degli attori che prenderanno parte al suo progetto, Javier Bardem e Edward Norton, per dirne un paio. «Ho iniziato a scrivere questa storia tanti anni fa, tra tournée, incontri, disaccordi, trionfi ed errori. A poco a poco stavo tessendo questo sogno. Mi trovo di fronte al progetto più ambizioso di tutta la mia carriera, dove tutti gli elementi artistici confluiscono nello stesso spazio. Viggo Mortensen, Javier Bardem, Edward Norton, tra gli altri che annuncerò in questi mesi. Benito si è lanciato con me nel suo primo ruolo da protagonista perché, come gli ho detto, "non cerco un attore, cerco qualcuno che è orgoglioso quanto me quando canta il nostro vero inno"», ha raccontato sul suo profilo instagram.
Per Bad Bunny non è la prima volta al cinema
La scelta di affidare a Bad Bunny il ruolo principale dice molto riguardo il tipo di cinema che Residente vuole costruire: un cinema che non separi arte e attivismo, celebrità e autenticità. Bad Bunny non arriva sul set come popstar prestata alla recitazione, ma come corpo narrativo carico di significato. Il suo modo di stare in scena – così come sul palco – è ormai politico. Benito è mainstream senza perdere radici e il cinema, oggi, non gli chiede di diventare altro, ma di essere esattamente ciò che è, interpretando un personaggio del passato, simbolo per la sua isola. Isola che, anche grazie a lui, è diventata sogno di evasione, meta di vacanze, immaginario globale.











