Il cinema sta per regalarci una delle operazioni più ambiziose della storia recente: raccontare i Beatles attraverso quattro film distinti, uno per ogni membro della band.

In questo scenario, Barry Keoghan sta catturando l'attenzione mondiale per una trasformazione estetica che va ben oltre il semplice trucco di scena, mostrandosi sempre più identico a Ringo Starr in un processo di immedesimazione che mixa stile, musica e ricerca psicologica.

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Il nuovo caschetto: un tuffo negli anni Sessanta per Barry Keoghan

L'attore irlandese ha scelto un palcoscenico importante per rivelare al mondo il suo nuovo volto: la première londinese del film Crime 101. Nonostante l'evento fosse dedicato a un altro progetto, i riflettori si sono accesi esclusivamente sulla sua capigliatura. Keoghan ha sfoggiato un taglio a caschetto voluminoso e spettinato, un richiamo diretto al celebre mop-top che Ringo Starr e i Fab Four hanno reso un'icona mondiale durante la British Invasion degli anni Sessanta. Abbinato a una giacca sportiva in pelle, il look ha confermato che la preparazione per il biopic diretto da Sam Mendes è ormai entrata nel vivo.

Questa trasformazione non è passata inosservata ai fan, che hanno subito notato la sorprendente somiglianza facciale tra la star di Saltburn e il leggendario batterista. Non si tratta solo di capelli: Keoghan sembra aver assorbito l'essenza stessa di quel periodo storico, lavorando sulla propria immagine per rendere credibile un ruolo che porta con sé una responsabilità enorme.

La sfida estetica è solo il primo passo di un percorso che vedrà Keoghan affiancato da un cast stellare: Paul Mescal nei panni di Paul McCartney, Harris Dickinson in quelli di John Lennon e Joseph Quinn nel ruolo di George Harrison. Insieme, questo quartetto di giovani talenti avrà il compito di umanizzare il mito, trasformando i poster in carne ed ossa sotto la sapiente guida di Mendes.

L'incontro con Ringo: lezioni di batteria e segreti sul set

Dietro la facciata estetica si nasconde un lavoro di ricerca molto profondo. Barry Keoghan ha avuto il privilegio raro di incontrare personalmente Ringo Starr a casa sua, un momento che l'attore ha descritto come paralizzante per l'emozione. Durante il loro incontro in giardino, Keoghan ha ammesso di aver provato una soggezione tale da non riuscire inizialmente a guardare il musicista negli occhi. È stato lo stesso Ringo, con la sua proverbiale gentilezza e ironia, a sbloccare la situazione invitando il giovane attore a osservarlo liberamente per cogliere quei piccoli gesti quotidiani che faranno la differenza sul grande schermo.

Un aneddoto divertente riguarda la preparazione tecnica. Ringo Starr, informato del fatto che Keoghan stesse prendendo intense lezioni di batteria per risultare credibile nelle scene musicali, ha commentato con il suo spirito tipico: "Spero non ne stia prendendo troppe", scherzando sulla necessità di mantenere quel tocco istintivo che lo ha reso unico.

Keoghan, dal canto suo, ha l'obiettivo dichiarato di non limitarsi a una macchietta o a una semplice imitazione, ma di voler "umanizzare" Starr, esplorando le sue emozioni e il suo ruolo fondamentale all'interno degli equilibri della band. Il progetto di Sam Mendes, che vedrà la luce nel 2028, promette di essere un evento cinematografico senza precedenti, in cui le vite dei quattro ragazzi di Liverpool si intrecceranno in un racconto corale ma estremamente intimo.

L'approvazione dello stesso Ringo Starr, che si è detto entusiasta di vedere come queste storie unite tra loro verranno portate in scena, assicura al lavoro di Keoghan una sorta di autenticità che i fan dei Beatles attendono con ansia.