Kristen Stewart, l'attrice che ha vissuto fasi differenti della fama hollywoodiana - da idolo teen nella saga di Twilight a indie darling e candidata all'Oscar per Spencer - sta finalmente realizzando la sua ambizione più grande: essere una regista di successo.
Il suo esordio dietro la macchina da presa è segnato dal lungometraggio The Chronology of Water, un drama crudo, adattato dal libro omonimo di Lidia Yuknavitch. L'attrice, oggi trentacinquenne, ha raccontato di aver desiderato essere una regista fin dalla prima volta che ha messo piede su un set.
Cresciuta a stretto contatto con l'industria (suo padre era un manager e produttore televisivo, la madre una sceneggiatrice e regista), la Stewart ha sempre osservato attentamente i suoi registi, da Catherine Hardwicke a Pablo Larraín, preparandosi per questo momento.
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The Chronology of Water: il film d'esordio viscerale di Kristen Stewart tra trauma, arte e difficoltà di distribuzione
Il film, che narra la storia di una scrittrice che affronta traumi, dipendenza e il lungo, disordinato processo per diventare un'artista, ha debuttato con successo al Festival di Cannes 2025.
The Chronology of Water, interpretato da Imogen Poots nel ruolo della protagonista Lidia Yuknavitch, si basa su un materiale autobiografico potente e viscerale. La narrazione ripercorre la vita di Lidia fin dai ricordi d'infanzia nel Nord-Ovest del Pacifico, dove era una promettente nuotatrice. L'acqua, nel film, si trasforma da rifugio a mezzo per attraversare relazioni incrinate, la perdita, la dipendenza e gli impulsi autodistruttivi.
La storia, raccontata attraverso un flusso di ricordi non lineare, mette in scena il dolore e la resilienza, trasformando il trauma in arte e scrittura. Kristen Stewart, che ha anche co-sceneggiato il film, ha spiegato che la sua motivazione principale era «stravolgere la forma».
Ha voluto mostrare «quanto sia violento essere una donna» e come si possa interiorizzare quella violenza. Nonostante gli applausi della critica a Cannes, il film ha incontrato difficoltà nella distribuzione, in quanto è stato considerato da molti un materiale «difficile da vendere».
Dopo The Chronology of Water, Kristen Stewart annuncia il secondo film
L'esperienza dietro la macchina da presa ha rafforzato il desiderio di Kristen Stewart di fare della regia il focus del suo lavoro. Dopo anni passati a lavorare in produzioni con "troppe voci nella stanza" e dove nulla sembrava "personale" (un chiaro riferimento alla saga di Twilight), la Stewart vuole creare a modo suo.
Mentre si prepara a un grande progetto attoriale - il debutto televisivo nella miniserie Amazon The Challenger, sulla vita dell'astronauta Sally Ride - Kristen sta già pianificando il suo secondo film da regista. Questo sarà l'opposto di un'operazione da studio: vuole un progetto deliberatamente minuscolo, da girare a Los Angeles.
L'idea è quella di coinvolgere solo circa dieci amici e collaboratori fidati e realizzare l'opera «senza spendere nulla in quattro o sei settimane». La sua intenzione è lavorare nel cuore della notte per fare in modo che nessuno lo sappia, una strategia per evitare le interferenze delle grandi case di produzione e mantenere il controllo creativo assoluto.
L'attrice e regista vuole che questo prossimo film sia leggero come l'aria, un contrappunto all'intensità emotiva di The Chronology of Water. Questa determinazione dimostra la sua volontà di forgiare una nuova identità creativa forte, lontana dall'ombra del suo passato da attrice di franchise. Ci riuscirà?











