Erano anni che Emma Watson non rilasciava interviste, soprattutto in merito alla sua avventura nel cast della saga cinematografica di Harry Potter. E così, mentre i fan si preparano ad accogliere il nuovo progetto seriale della HBO ispirato ai romanzi di J.K.Rowling, l'attrice ha deciso di rivelare al pubblico come sta vivendo questo periodo di pausa, iniziata nel 2019 dopo il suo ultimo film, Piccole Donne di Greta Gerwig. «Non ho mai detto che avrei lasciato la recitazione, sarò sempre un'attrice», ha raccontato in una puntata del podcast One Purpose di Jay Shetty, di fatto la sua prima intervista a cuore aperto dopo ben 7 anni. L'allontanamento volontario dal set, però, le ha permesso di guarire dalle ferite aperte durante i 12 anni di riprese dei film di Harry Potter.



Watson per la prima volta ha parlato pubblicamente anche di J.K.Rowling, creatrice di Harry Potter al centro della bufera per le sue posizioni transfobiche. Idee che hanno portato milioni di fan del maghetto a prendere le distanze dalla sua madre letteraria. «Penso che non serva essere sempre d'accordo o avere le stesse opinioni per volere bene a una persona», ha detto, da un lato rigettando velatamente la posizione dell'autrice, dall'altro non rinnegando il rapporto tra loro.

Le rivelazioni di Emma Watson sulla sua vita durante (e dopo) Harry Potter

Durante il suo intervento, Watson ha riflettuto a lungo sull'esperienza umana vissuta nell'ecosistema di Hollywood, luogo in cui credeva di aver trovato «una famiglia, degli amici veri» e che, a distanza di anni, ha scoperto di non averle lasciato nulla, tanto meno i legami che credeva di aver stretto sul set. «Sono arrivata sul set con l'aspettativa di trovare, nelle persone con cui lavoravo, anche una specie di comunità, di famiglia, pensavo che saremmo stati amici per la vita. Ma è stato molto doloroso scoprire che fuori da mondo Harry Potter e a Hollywood non funziona così». L'attrice non ha fatto nomi, ma il pensiero degli ascoltatori è subito volato a Daniel Radcliffe e a Rupert Grint, rispettivamente Harry e Ron negli 8 film che compongono la saga.

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Alberto E. Rodriguez//Getty Images
Grint, Radcliffe e Watson insieme sul red carpet di Harry Potter e L’ordine della fenice, nel 2007

«Chiunque durante la promozione dei film mi chiedeva: 'Voi ragazzi uscite, vi vedete fuori?'. E tutti annuivamo entusiasticamente. Ma la realtà era che le riprese avevano ritmi pazzeschi, tutti eravamo stanchi e dopo filavamo tutti a letto stremati. L'amicizia richiede fiducia e presenza, una combinazione molto rara». Quella di Emma Watson oggi è una fotografia che la dipinge disillusa rispetto alla sua esperienza di attrice, ma allo stesso tempo serena per aver deciso di allontanarsi dall'ambiente tossico del set. «A un certo punto ero diventata l'avatar di me stessa, riprodotta così tante volte da non poterle contare. Non ho mai voluto essere quella persona, non so neanche come esserlo».

Su J.K.Rowling Emma Watson non si sbilancia: «Non rinnego chi è stata per me anche se non la penso come lei»

«Non credo davvero che aver vissuto quell’esperienza e avere l’amore, il sostegno e le opinioni che ho significhi che non possa far tesoro di Jo e delle esperienze che ho vissuto con lei. Non credo che una cosa escluda l’altra, e che la mia esperienza con quella persona non possa comunque conservarla e custodirla. Non si tratta di un aut aut. Il mio desiderio più profondo è che chi non è d’accordo con me possa comunque amarmi, e io spero di poter continuare ad amare persone con cui non condivido la stessa opinione». Così Emma Watson ha risposto alla domanda più attesa dal pubblico, quella relativa alle posizioni transfobiche dell'autrice dei romanzi di Harry Potter. L'attrice ha scelto una strada diplomatica, forse troppo (a leggere i commenti social). «La sua gentilezza, l'incoraggiamento che ha avuto nei miei confronti quando ero una bambina, il coraggio di aver scritto un così bel personaggio come Hermione, con tratti che a malapena hanno eguali in tutta la letteratura britannica... non c'è universo in cui cancellerei tutto questo».

«Posso amarla, e so che anche lei mia ama. Posso esserle grata, posso essere d'accordo con alcune cose che ha detto e non con altre. Ma non posso dimenticare cosa ha fatto, nessuno potrà mai togliermelo», ha concluso. Fine della discussione: Hermione non si rivolterà mai contro il suo creatore.