La Mostra del cinema di Venezia spalanca le porte ai progetti italiani. Dal 30 agosto al 9 settembre 2023 si prospetta un’edizione piuttosto insolita. Le celebrity internazionali non saranno presenti per accompagnare i film (ma alcuni di loro verranno comunqueagli eventi collaterali, dai party ai gala charity, come l'amfAR di Mastercard, per raccogliere fondi per la lotta contro l'AIDS, appuntamento a cui Leonardo DiCaprio non manca mai). Risultato? Il tappeto rosso sarà ancora più affollato di racconti made in Italy. Innanzitutto Luca Guadagnino ci sarà comunque (anche senza il suo film Challengers che avrebbe dovuto aprire il concorso con Zendaya) a ritirare il premio SIAE Andrea Purgatori per la carriera.

A Hollywood si è spenta la luce per via dello sciopero di sceneggiatori e attori, ma il Lido promette un cielo ricco di talenti nostrani. Almeno cinque, su carta, sembrano imperdibili con un fil rouge, il viaggio, declinato in vari modi, da quello epico durante un conflitto mondiale a quello del coming of age. Da Michele Bravi a Mr Rain, arriveranno in Laguna anche star della musica italiana, che si stanno reinventando anche davanti alla telecamera.

Comandante

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    Il film d'apertura, diretto da Edoardo De Angelis e ispirato dall’omonimo romanzo (Bompiani): la pellicola, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, si prospetta un dramma epico sul coraggio di andare avanti. Il titolo si riferisce a Salvatore Todaro (Pierfrancesco Favino), a capo di un sommergibile che viene erroneamente colpito da un mercantile belga. Il dilemma morale è: fino a che punto si può spingere per salvare i sopravvissuti?

    Io Capitano

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    Matteo Garrone porta lo spettatore a immergersi nel viaggio di due giovani immigrati africani. Dal Dakar s’imbattono in ogni genere di pericolo e atrocità. E sembra una lotta infinita per sopravvivere, pur andando incontro ad un futuro incerto. Ma non possono lasciar vincere la paura.

    Enea

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    Pietro Castellitto torna alla regia con Enea, dirigendo non solo il padre Pietro ma anche il fratello minore Cesare e l'attrice, amica, per qualche tempo anche presunta nuova fidanzata, Benedetta Porcaroli. Il racconto segue due amici che navigano metaforicamente nelle acque della crescita, da festini da sballo e azioni spregiudicate fino alla maturità.

    Adagio

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    Anche Adagio di Stefano Solima vede nel cast Pierfrancesco Favino. È in ottima compagnia con Toni Servillo, Adriano Giannini e Valerio Mastandrea, anche se il protagonista è Manuel, un sedicenne che si prende cura del padre anziano. Quando finisce invischiato in un giro pericoloso, qualcuno vuole toglierlo di mezzo e lui chiede una mano ai compari (ex criminali) del papà.

    Finalmente l'alba

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    Saverio Costanzo torna a dirigere la compagna Alba Rohrwacher, ma stavolta in un dramma internazionale con Lily James e Joe Keery di Stranger Things. Anche questa storia diventa un viaggio lungo una notte: una ragazza che sogna nella Cinecittà anni Cinquanta. Al cinema arriva il 14 dicembre, e ne parlano già tutti benissimo.