Con un manifesto che trasforma il tradizionale leone di Venezia in una fluttuante leonessa, disegnata da Lorenzo Mattotti per i 90 anni dalla sua fondazione, è iniziato ufficialmente il countdown per l'edizione 79 della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, che si terrà dal 31 agosto al 10 settembre in Laguna e promette scintille.
La notizia dell'ultim'ora, alla vigilia della presentazione del programma della manifestazione nella conferenza stampa che si è tenuta il 26 luglio nella Biblioteca dell’Archivio Storico della Biennale, è che sarà il regista Noah Baumbach col suo White Noise, ispirato al celebre romanzo omonimo di Don DeLillo, ad aprire il concorso: il film è una chicca «drammatica, ironica, satirica» che «esamina ossessioni, dubbi e le paure radicate negli anni ’80». Il protagonista è Adam Driver, attore feticcio di Baumbach già visto nel suo Storia di un matrimonio presentato sempre a Venezia nel 2019, ma nel cast ci sono anche Jodie Turner Smith e Greta Gerwig. Baumbach, dal canto suo, si è detto felicissimo di tornare in Laguna, luogo denso di cinema e arte, a presentare il suo lavoro.
Il red carpet di Venezia 79 si prospetta goloso, con presenze come Penelope Cruz e Timothée Chalamet, Alessandro Borghi, Harry Styles ed Elodie (per la prima volta a Venezia come attrice!). Ecco tutto ciò che c'è da sapere sulla prossima edizione.
Il programma della Mostra del Cinema di Venezia 79
In conferenza stampa, Roberto Cicutto (Presidente della Biennale di Venezia) e Alberto Barbera (Direttore artistico del Settore Cinema) hanno presentato il goloso programma della prossima edizione, di cui è stata già anticipata la Giuria, con Julianne Moore Presidente e Mariano Cohn, Leonardo Di Costanzo, Audrey Diwan, Leila Hatami, Kazuo Ishiguro, Rodrigo Sorogoyen pronti ad assegnare il Leone d'Oro ai migliori film di passaggio alla Mostra.
«Si suole dire che i Festival siano finestre aperte sul mondo, e purtroppo, insieme alle cose belle, da questa finestra siamo costretti a vedere cose orribili, come il conflitto in Ucraina», ha detto il presidente Barbera, che ha confermato l'interesse e l'impegno della Biennale di denunciare, sostenere e sensibilizzare sui grandi temi d'attualità accogliendo le voci che questi drammi li raccontano attraverso il cinema.
Tra gli highlights presentati in conferenza spiccano gli italiani, tra grandi ritorni ed esordi alla Mostra: da segnalare il primo passaggio al Lido di Pippo Mezzapesa con Ti mangio il cuore, terzo lavoro del regista che vede Elodie, per la prima volta al cinema, nel cast. In Orizzonti Extra brilla invece l'opera di Carolina Cavalli, Amanda, con protagonista Benedetta Porcaroli. In Venezia Classici sarà presentato il docufilm di Francesco Zippel dedicato a Sergio Leone, L'uomo che inventò l'America. Confermato anche il passaggio (Fuori Concorso) dell'attesissimo film di Olivia Wilde, Don't Worry Darling, con Harry Styles e Florence Pugh. Grande hype anche per il film di Emanuele Crialese che torna al Lido (mancava dal 2011), in Concorso, con L'immensità: protagonista è Penelope Cruz, il film arriverà in sala dal 15 settembre. Luca Guadagnino, definito «il regista italiano più cosmopolita» dal direttore Barbero, torna con un film di produzione interamente italiana dal titolo Bones and All, con Timothée Chalamet e Chloë Sevigny nel cast.
Tra i passaggi internazionali da segnalare Look at me di Sally Potter, fuori concorso nella sezione Cortometraggi, in cui si racconta l'ascesa e la morte del rapper XXXTentacion. A chiudere il Festival del Cinema ci sarà The Hanging Sun - Sole di Mezzanotte di Francesco Carrozzini, basato sull'omonimo romanzo di Jo Nesbø: nel cast internazionale c'è anche Alessandro Borghi. Imperdibile.












