Di solito quando si parla di supereroine nei fumetti o al cinema il problema è sempre lo stesso: sono un cliché. Ipersessualizzate, incapaci di gestire il loro poteri, troppo emotive, pronte a sacrificarsi facendo una brutta fine. Per questo, quando nel 2013 la Marvel Comics ha presentato Kamala Khan, un'adolescente pachistana americana del New Jersey che scopre di avere dei poteri sovrumani, è sembrata una vera rivoluzione.
Oggi molte cose sono cambiate, sia la Marvel che la DC comics hanno puntato parecchio sul pubblico femminile, hanno "svecchiato" le supereroine classiche e hanno dedicato loro film e serie tv. Forse per questo ora i Marvel Studios hanno deciso che era il momento adatto per dare alla sua prima eroina musulmana l'importanza che ha sempre meritato: Kamala Khan aka Ms. Marvel avrà la sua serie su Disney Plus.
Sono passati nove anni da quando per la prima volta Kamala ha scoperto i suoi poteri e preso il nome di Ms. Marvel direttamente dalle pagine della prima serie a fumetti creata da Sana Amanat, G. Willow Wilson e Adrian Alphona. Ora Ms. Marvel è attesa su Disney Plus, è stato pubblicato il primo trailer e la serie sarà disponibile a partire dall'8 giugno. A interpretare la protagonista, dopo lunghe ricerche, sarà Iman Vellani affiancata da Saagar Shaikh nei panni del fratello maggiore Aamir e da Yusuf, Matt Lintz nei panni del suo migliore amico Bruno.
Come si deduce dal trailer, Kamala Khan è la tipica ragazza nerd appassionata di fumetti e un po' sulle nuvole (ricorda un po' lo Spider-Man di Tom Holland) prima di scoprire di essere destinata a lottare contro il male grazie a poteri soprannaturali. Nei fumetti, la ragazza è nota per aver collaborato con la stessa Capitan Marvel (interpretata da Brie Larson al cinema), ma anche con Wolverine e di essere parte degli Avengers. Per questo gli appassionati potranno aspettarsi di ritrovare dei cameo dei loro personaggi preferiti anche nella serie Disney. Ma soprattutto si spera che l'arrivo di Ms Marvel possa segnare definitivamente una nuova era per le eroine di un universo a lungo considerato sessista e poco inclusivo.












