Greta Thunberg is back. E lo ha fatto con una lettera di cui è co-autrice e che ancora una volta spinge perché l'emergenza climatica entri nel dibattito politico e sociale senza ulteriori attese. Il 16 luglio 2020 è stata inviata a tutti i leader e capi di Stato dell'UE, perché di tempo non ce n'è più, come recitano le parole iniziali "Bisogna smettere di fingere che si possa risolvere il clima e la crisi ecologica senza trattarla come un'emergenza".
Questa lettera Greta Thunberg l'ha scritte insieme ad altre che si battono perché il benessere del Pianeta sia una delle priorità. Nei mesi scorsi le autrici si sono distinte come leader degli scioperi per l'ambiente e sono Adélaïde Charlier, attivista francese per il clima e Ambasciatrice della Coscienza di Amnesty International, Anuna de Wever van der Heyden, attivista belga, e Luisa Neubauer, attivista tedesca.
In molti hanno condiviso quello che nella lettera di Greta Thunberg c'era scritto e sono state molte le celeb a essersi unite al coro firmando l'appello. Solo per citarne alcune: Billie Eilish, Margaret Atwood, Joaquin Phoenix, Björk, Shawn Mendes e Leonardo DiCaprio, che l'aveva definita come una "leader del nostro tempo". Del resto la sua frase "Come osate" ha proprio il piglio dei discorsi di chi ha sparigliato le carte nella storia inaugurando nuove rotte e cambiamenti importanti.
Insieme a loro c'è anche Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace. Greta Thunberg e Malala Yousafzai si sono incontrate a febbraio 2020 all'Università di Oxford, prima che Greta si prendesse una piccola pausa delle scene dopo avere annunciato che probabilmente aveva contratto il Covid 19.
In un tweet divertente Malala Yousafzai aveva pubblicato una foto di loro due insieme e aveva commentato "È l'unica amica per cui avrei saltato la scuola", facendo riferimento ai Fridays for Future che hanno portato molti ragazzi in piazza a scioperare.
Emergenza climatica, cosa dice la lettera di cui Greta Thunberg è co-autrice
Nella lettera di Greta Thunberg per il clima, oltre all'invito a interessarsi della nostra Terra, ci sono anche delle proposte da cui si potrebbe partire e che potrebbero aiutare a trovare i finanziamenti necessari per portare avanti la battaglia e fronteggiare l'emergenza prima che davvero sia troppo tardi. Per esempio: sospendere "tutti gli investimenti nella ricerca e nell'estrazione di combustibili fossili e trattare il clima e la questione ecologica come un'emergenza". Non si tratta solo di fare il meglio che si può, si tratta in questo momento di pensare di potere fare l'impossibile. La scienza è una fedele alleata, in grado di indicare un percorso che "ci dia le migliori idee percorribili per limitare l'aumento della temperatura media globale a meno di 1,5 ° C". Come si scrive: "dobbiamo porre fine al naufragio, allo sfruttamento e alla distruzione in corso dei nostri sistemi di supporto vitale e andare verso un'economia completamente decarbonizzata che ruota attorno al benessere di tutte le persone e del mondo naturale".
Non solo, nella lettera si fa notare anche come la difesa del nostroPianeta e le politiche climatiche che proteggono i lavoratori e le persone più vulnerabili possano essere uno strumento che riduce le forme di disuguaglianza: economica, razziale e di genere:
"C'è un'altra cosa che è diventata più chiara che mai: la giustizia climatica e ambientale non può essere raggiunta finché continuiamo a ignorare e distogliere lo sguardo dalle ingiustizie e dall'oppressione sociale e razziale, che hanno gettato le basi del nostro mondo moderno. La lotta per la giustizia e l'equità è universale. Che si tratti di lotta per la giustizia sociale, razziale, climatica o ambientale, uguaglianza di genere, democrazia, diritti umani, LGBTQ e diritti degli animali, libertà di parola e di stampa, o lotta per una vita equilibrata, di benessere e un sistema di supporto funzionante. Se non abbiamo l'uguaglianza, non abbiamo nulla. Non dobbiamo scegliere e dividerci su quale crisi o problema dovremmo dare la priorità, perché è tutto interconnesso".
Greta Thunberg, i premi per la sua lotta per il clima
Le novità su Greta Thunberg non finiscono qui. Il 20 luglio è stata premiata per la prima edizione della Gulbenkian Prize for Humanity, un'organizzazione portoghese che l'ha selezionata tra 136 candidati di 46 paesi diversi e che ha come obiettivo riconoscere il merito a chi lavora per salvaguardare l'ambiente e ridurre al minimo l'impatto dell'uomo. Su Twitter Greta Thunberg ha annunciato che il premio di 1 milione di euro che ha ricevuto sarà devoluto a progetti di beneficenza per combattere il clima e la crisi ecologica e per sostenere le persone che affrontano i peggiori impatti, in particolare nel Sud del mondo. I primi enti di cui ha accennato nel tweet sono SOS Amazzonia, guidata da Fridays For Future Brasile per affrontare il Covid-19 in Amazzonia, a cui andranno 100 mila euro, e Stop Ecocide Foundation, che sostiene il lavoro per fare in modo che l'ecocidio diventi un crimine internazionale.
Insomma Greta Thunberg non si ferma e, anzi, le fila del suo esercito di attivisti, celeb e esperti continuano a infoltirsi. #FaceTheClimateEmergency.
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