L’occasione è unica e irripetibile, ma hai tempo fino al 2 giugno per non perderla: potrai ammirare i capolavori del maestro del Rinascimento Antonello da Messina in un unico luogo, Palazzo Reale di Milano.
La mostra dedicata al pittore siciliano che sa fare della sintesi le nostre emozioni (Giovanni Villa) ha inaugurato il 20 febbraio e racchiude capolavori che arrivano a Milano dagli Uffizi di Firenze (il Polittico), la Tate di Londra (il Cristo benedicente), ma anche da Berlino (Ritratto di giovane uomo). La perla dell’esposizione, l’Annunciata, è a Palazzo Reale grazie al prestito della palermitana Galleria Regionale di Palazzo Abatellis. Impensabile una retrospettiva in cui non fosse presente l’opera più iconica di Antonello, la Madonna dal velo ceruleo. Non solo: la cessione temporanea del museo siciliano dimostra come questo ambizioso progetto sia frutto della partecipazione di una grande varietà di enti e musei, prima fra tutte quella tra regioni Lombardia e Sicilia.
Oltre all’Annunciata, sono una ventina in tutto, dei 35 giunti fino a noi, i dipinti del maestro siciliano presenti a Milano, uno più commovente dell’altro, per dirla alla Philippe Daverio.
I capolavori di Antonello da Messina hanno dimensioni ridotte, alcuni sono gioielli in miniatura e la maggior parte di essi rappresenta ritratti introspettivi, difficili da inserire nelle grandi sale espositive di Palazzo Reale. L’architetto Cesare Mari del bolognese Panstudio ha risolto brillantemente questa apparente inconciliabilità ‘spaziale’ con un allestimento scenografico che non anticipiamo per non rovinare l’effetto sorpresa, ma che valorizza se possibile ancora di più l’unicità delle opere.
Il catalogo Skira con le opere complete è arricchito da contributi di cinque importanti scrittori, tra cui Roberto Alajmo e Jumpa Lahiri.



















