Una medaglia olimpica non ha prezzo. Si porta dietro un bagaglio troppo consistente tra sforzi, sogni, lacrime, fatica. Il suo valore rimane sempre in certa misura inestimabile persino quando la medaglia risulta difettosa, come sta succedendo a Milano-Cortina 2026. A quanto pare i cordini si staccano, specie se gli atleti saltano di gioia dopo esserseli messi al collo.

La sciatrice statunitense Breezy Johnson, che ha vinto l’oro nella discesa libera femminile, ha mostrato alla stampa la medaglia con il nastro rotto. Si tratta di un danno minimo e riparabile, ma non è la prima volta che succede a questi Giochi Invernali. È successo anche alla statunitense Alysa Li, allo snowboarder bulgaro Tervel Zamfirov, alla svedese Ebba Andersson e al tedesco Justus Strelow. Gli organizzatori di Milano Cortina 2026 stanno cercando di risolvere il problema «con la massima attenzione». In ogni caso per chi vince ci sono premi che vanno al di là della medaglia.





Quanto valgono le medaglie olimpiche?

Oltre al valore simbolico e personale, le medaglie olimpiche possono comunque essere stimate. Naturalmente non sono più realizzate in oro massiccio come si faceva prima del 1912. Oggi, secondo le linee guida del CIO, le medaglie d'oro sono composte da 500 grammi di argento placcato con sei grammi di oro puro; e medaglie d'argento contengono 500 grammi di argento e non sono placcate in oro; le medaglie di bronzo sono, invece, in bronzo massiccio.

Dato che il prezzo dell'oro è aumentato quest'anno è maggiore anche il valore delle medaglie: secondo CBS News, il ricavato dalla fusione di una medaglia d'oro olimpica si aggirerebbe intorno ai 2.500 dollari. Se un atleta decidesse di vendere le proprie medaglie, però, è probabile che otterrebbe molto di più, ancora una volta per via del valore storico e simbolico dell'oggetto. C'è stato, in passato, chi ha scelto di farlo: Greg Louganis, ad esempio, famoso tuffatore americano, ha venduto tre delle sue cinque medaglie olimpiche e nel 2025, la sua medaglia d'oro alle Olimpiadi estive di Seul 1988 gli ha fruttato oltre 200.000 dollari.

Gli altri premi

Oltre alle medaglie, i vincitori ricevono spesso anche un premio in denaro, ma la cifra dipende da Paese a Paese. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ad esempio, ha stanziato: 180.000 € per l'oro, 90.000 € per l'argento e 60.000 € per il bronzo. Ci sono, però anche Paesi meno generosi come la Gran Bretagna che non offre alcun compenso economico. Come ricorda Forbes, Hong Kong, è il Paese che fissa un premio più alto con 768.000 dollari assegnati assieme alla medaglia d’oro. Subito dopo c'è Singapore con circa 745.000 dollari alla medaglia d’oro, 373.000 dollari per l’argento e 186.000 per il bronzo. Le due Nazioni, però, hanno rispettivamente solo 4 atleti (Hong Kong) e 1 atleta (Singapore) che partecipano a Milano-Cortina quindi basse probabilità di vittoria.

Ma i premi non finiscono qui. Alcuni Paesi mettono in palio non solo denaro, ma altri beni di vario genere. I vincitori individuali della medaglia d'oro polacca, ad esempio, ottengono circa 210.000 dollari dal Comitato olimpico polacco, ma anche una Toyota Corolla, un appartamento arredato con due stanze, un dipinto, un buono vacanza e gioielli per un valore fino a circa 800 dollari. Anche in Kazakistan ci sono diversi regali in premio. Yeldos Smetov, che ha vinto la prima medaglia d'oro olimpica del Kazakistan nel judo a Parigi 2024, ha ricevuto le chiavi di un SUV Lexus LX 600, un appartamento di 5 stanze nella sua città natale, Taraz, e un bonus governativo di circa 250.000 dollari. Sembra anche, almeno così dice il Wall Street Journal, che gli sia stata promessa una mandria di 100 cavalli purosangue.