Avrebbe dovuto essere un'occasione di unione e identità condivisa, e invece la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si è trasformata nell'ennesimo teatro di scontro e polemica. Lo show trasmesso in mondovisione ieri sera non è stato privo di difetti e ha scatenato reazioni accese che sono andate ben oltre lo sport.
- Il look di Ghali alla finale di Sanremo è spaziale
- Milano Cortina 2026: ma quindi cos'è e come funziona questo curling?
- Cerimonia di apertura Milano Cortina 2026: la guida completa su dove seguire l’inaugurazione delle Olimpiadi
Un vero peccato, soprattutto se consideriamo che da un punto di vista organizzativo e scenografico l'Italia ha comunque fatto un figurone a livello internazionale. Ma cosa è andato storto, esattamente?
Iscriviti al canale Whatsapp di Cosmopolitan Italia
Ghali interpreta un testo di Gianni Rodari: la Rai avrebbe potuto fare di più?
Verso la fine dello spettacolo Ghali ha fatto il suo ingresso sul palco per interpretare una sua personale versione di "Promemoria", testo del poeta Gianni Rodari dedicato al rifiuto della guerra in ogni sua forma. La presenza dell'artista di origini tunisine già aveva fatto storcere il naso alla politica giorni fa, e stando alle immagini andate in onda ad alcuni è venuto il sospetto che si sia tentato di oscurarlo, con una telecronaca che non ne ha citato il nome e inquadrature molto distanti senza alcun primo piano.
Già poche ore prima della manifestazione, l'artista aveva pubblicato un post contro la censura; poi, la mattina dopo la sua performance a San Siro, il cantante è tornato sui social scrivendo: «Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi. Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse». Una risposta secca ed efficace agli hater che ne avevano contestato la presenza. Qui di seguito il testo integrale del componimento.
"Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra"
Matilda de Angelis che diventa Mariah Carey, e gli altri scivoloni della telecronaca
A scaldare gli animi in questa fredda serata meneghina di inizio febbraio ci sono state anche le rimostranze di molti telespettatori e telespettatrici sul web riguardo alla telecronaca, affidata per l'occasione tra gli altri a Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport.
Tanti gli errori del giornalista in diretta, come quando ha presentato l'attrice Matilda De Angelis convinto che fosse Mariah Carey (!), oppure quando ha chiamato San Siro «lo stadio Olimpico» come se si trovasse a Roma.
Petrecca ha anche definito Kirsty Coventry - presidente del CIO - come la figlia del presidente Sergio Mattarella, convinto che fosse Laura Mattarella (assente, in quel momento, nell'inquadratura), ma non ha nemmeno riconosciuto il capitano della nazionale italiana di pallavolo, Simone Giannelli, che ha poi commentato scherzosamente «Grazie ai telecronisti, solo Paola Egonu è famosa. Ma non prendiamocela... è stato bello lo stesso». Il telecronista, infatti, non ha menzionato neppure Carlotta Cambi, Anna Danesi, Simone Anzani e Luca Porro.
Giornalisti Rai sul piede di guerra per la telecronaca
Alla luce di quanto accaduto, non si è fatta attendere la durissima condanna di Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, furioso con la tv di Stato per una simile scelta. «Ai vertici dell'azienda non sarà sfuggita l'impressione generale offerta dalla telecronaca della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l'ultima fallimentare iniziativa di un Direttore sfiduciato dalla sua precedente Testata e, nonostante questo, premiato dalla Rai in vista dell'importantissimo appuntamento olimpico affidandogli la guida di RaiSport - dove è stato sfiduciato altre due volte» si legge nel comunicato sindacale.





