«Non siamo amici, siamo rivali» con un'unica frase, Carlos Alcaraz ha risposto a chi da sempre si interroga sul legame, quasi quasi viscerale e così difficile da incasellare, tra due individui da una parte all'altra della rete. È possibile essere amici nel tennis? Se l'è chiesto in un certo senso anche Luca Guadagnino in Challengers indagando la linea di confine a tratti erotica tra competizione e amicizia. Ma se nel film la risposta rimaneva aperta, il tennista spagnolo vincitore agli Internazionali di Roma non ha dubbi: non può o non vuole essere amico di Jannik Sinner.

Nei mesi scorsi, dopo la squalifica, l'altoatesino aveva parlato dei messaggi di supporto ricevuti (e non ricevuti) dai colleghi: «Ho capito che ci sono tanti giocatori che non pensavo fossero amici e una quantità abbastanza grande di giocatori che pensavo fossero amici, ma che amici non lo sono. Non dico che mi ha fatto bene, ma mi ha fatto capire tante cose», aveva detto, e in molti avevano pensato si riferisse ad Alcaraz.

sinner e alcaraz: si può essere amici nel tennis?pinterest
VCG

Sinner e Alcaraz sono amici? La risposta definitiva

Ora il tennista spagnolo ha confermato: «Se mi sono sentito con Sinner nei tre mesi fuori? No. Alla fine ognuno di noi guarda a se stesso. Non ho parlato con lui durante la squalifica». Alcaraz ha rincarato la dose sottolineando che, di fronte a una rivalità come quella tra lui e Sinner, è impossibile pensare a un'amicizia al massimo si può parlare di rispetto come quello che entrambi hanno espresso pubblicamente alla fine dello scontro. «Facciamo parte di un circuito, abbiamo un buon rapporto ma non siamo poi così vicini», ha spiegato Alcaraz, «non posso avere un'amicizia stretta con una persona che voglio battere. Siamo rivali ma sono contento che sia tornato in campo e stia bene. Posso capire che sia un po' amareggiato che alcuni non siano fatti vivi, ma è così».

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Scott Barbour
Nadal e Federer
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Elsa
Sloane Stephen e Madison Keys

Nel tennis femminile, le amicizie esistono

Eppure nella storia del tennis c'è chi ha preso una direzione diversa. Forse nel femminile ci sono più esempi, come Madison Keys che ha spesso parlato della sua amicizia con Sloane Stephens («Ci ricordiamo sempre che prima eravamo amiche e che alla fine lo saremo. Ma entrambe scendiamo in campo e vogliamo vincere») o Flavia Pennetta e Roberta Vinci. Ma, tra tutti, a dimostrare che amicizia e competizione nel tennis possono convivere e a forse anche innalzarsi a vicenda sono stati Roger Federer e Rafael Nadal. «In campo ci siamo sfidati a vicenda per evolverci, migliorare e raggiungere vette che non avremmo mai raggiunto senza la rivalità», ha dichiarato Federer, «Fuori dal campo il nostro rapporto è cresciuto da feroci e intensi concorrenti a un'amicizia che dura da una vita, guidata dalle nostre personalità genuine e dai valori condivisi».

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Jean Catuffe
Flavia Pennetta e Roberta Vinci