Penélope Cruz non ha bisogno di presentazioni. La musa di Almodóvar si è fatta conoscere per aver interpretato i ruoli più disparati, insieme al regista spagnolo ma non solo, ovviamente. Modella, cantante, attivista e moglie del bellissimo Javier Bardem, é stata candidata tre volte ai premi Oscar, e vinse la statuetta per il film Vicky Cristina Barcelona. L'attrice spagnola è fonte d'ispirazione per le donne di tutto il mondo, ed é ritornata sotto i riflettori un altra volta per la sua straordinaria interpretazione in Madres Paralelas.

Ripercorriamo la vita e la carriera di questa musa contemporanea.

Penelope Cruz nei fantastici anni '90

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Foc Kan//Getty Images

Penelope Cruz nasce il 28 Aprile 1974 a Alcobendas (Madrid) in Spagna, figlia di un padre commerciante e di una madre parrucchiera. Si rivela sin da giovane età orientata verso la danza, studiando al Conservatorio Nazionale di Spagna. Subito dopo inizia ad appassionarsi alla recitazione e inizia a frequentare la Scuola drammatica di Cristina Rota.

I primi lavori, in età adolescenziale, furono nel mondo della moda, che a lei stava stretto in quanto ha sognato la carriera cinematografica sin da subito. Accetta così la sua prima parte all'interno di un serial televisivo francese I classici dell'erotismo, dove compare in una scena di nudo, che, come lei stessa ha ammesso, non sapeva ancora gestire a pieno ma che la lanciò come sex symbol. Nel 1992, infatti, debutta sul grande schermo nel film Prosciutto prosciutto di Bigas Luna, nel ruolo di protagonista. Questa prima interpretazione le fa guadagnare l'apprezzamento della critica e la candidatura al premio Goya come miglior attrice.

Nel 1997 il primo film con Almodóvar, Carne Tremula, il primo che film che segnerà l'inizio del sodalizio con il regista-mentore spagnolo, con cui ha voluto lavorare sin dall'inizio della sua carriera. Il 1997 fu un anno di successo per l'attrice: oltre al film con Almodóvar gira Apri gli occhi di Alejandro Aménabar, nel ruolo di Sofia, stesso ruolo che ricoprirà poi in Vanilla Sky (2001) insieme a Tom Cruise.

L'inizio della carriera oltreoceano

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20th Century Studios

Possiamo dividere nettamente un prima e un dopo nella carriera della Cruz: quando iniziò a collaborare con il cinema americano. Dopo il grande successo nella parte di una suora sieropositiva in Tutto su mia madre (1999), nel 2000 riceve il primo ruolo come protagonista in un film americano, Per incanto o per delizia di Fina Torres. Da qui in poi, la strada per il successo è tratta: nel 2003 interpreta la moglie di un Johnny Depp narcotrafficante in Blow, con una fantastica parte in una pellicola che diventa un vero e proprio cult. Sempre sul suolo statunitense nello stesso anno recita nel film horror Gothika, L'anno successivo invece torna in Italia dove diretta da Sergio Castellitto gira Non ti muovere. È qui che impara la lingua, che aggiunge alle già parlate francese ed inglese, uno sforzo per un'interpretazione a cui teneva molto, che viene giustamente riconosciuta con un David di Donatello.

Nel 2006 torna insieme al nostro Almodóvar per Volver. Memorabile la sua parte in questo film, e anch'essa viene riconosciuta dalla critica, tanto che Cruz vince il premio alla migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes.

Penelope Cruz, una diva tra i diversi generi

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Jamie McCarthy//Getty Images

Come ben sappiamo, la qualità della recitazione si misura anche e sopratutto nella capacità di interpretare ruoli differenti in film anche distanti tra di loro. Ed è così ovviamente anche per la nostra diva spagnola, che si districa tra un film e l'altro senza perdere colpi. E così nel 2009 recita in Nine di Rob Marshall, un musical sentimentale, al fianco di Daniel Day-Lewis e Nicole Kidman, aggiudicandosi così un altra candidatura agli Oscar. Sempre grazie a Rob Marshall interpreta il suo ruolo forse più noto all'interno del cinema mainstream Pirati dei Caraibi-Oltre i confini del mare (2011), anno in cui riceve l'arcinota stella sulla Hollywood Walk of Fame, diventando così la prima attrice spagnola di sempre nella costellazione dei divi hollywoodiani.

Penelope Cruz, femminista

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Getty Images

Penélope Cruz é nota anche e sopratutto per essere una femminista convinta, ed é da sempre impegnata in attività di volontariato e impegno sociale. Ha da sempre parlato di come vadano sradicati i tabù che vedono le donne come necessariamente madri, cercando di veicolare narrazioni di cui abbiamo enormemente bisogno.

Sempre consapevole del suo ruolo e della sua importanza mediatica, si è contraddistinta per aver preso una posizione, anche nella sua carriera da modella: ci ricordiamo le sue campagne contro l'uso delle pellicce, scelta che è stata più volte ribadita anche quando decise di produrre una sua linea di abbigliamento escludendo qualsiasi tessuto animale.