Nata a Kumamoto e cresciuta artisticamente in Italia, Jun Ichikawa, ha saputo coniugare la sua cultura d'origine con quella europea, distinguendosi per la sua versatilità e sensibilità interpretativa. L'attrice, in occasione della rassegna di Venezia 81, è una delle protagoniste del quinto giorno del Dopocinema di Venezia e ci racconta la magia del cinema, da spettatrice e da artista, portando con sé l'esperienza che l'ha resa una professionista del panorama cinematografico.
Il suo ultimo progetto è Citadel: Diana, serie italiana che fa parte del mondo di fantascienza e spionaggio del The Citadel Spyvers dei fratelli Russo per Amazon Prime, in uscita entro la fine del 2024. Nel corso della sua carriera, Jun non ha recitato solo per il grande a il piccolo schermo, ricordiamo Non credo in niente (2023) di Alessandro Marzullo e alcune delle più importanti serie televisive firmate Rai, ma ha dato anche un prezioso contributo al mondo del teatro. La capacità di Jun di muoversi con disinvoltura tra il palcoscenico e la settima arte, la rendono un'attrice versatile e in continua evoluzione. In conversazione con Martina Mozzati, Brand Manager di Cosmopolitan, esploriamo i mondi della recitazione.
